Provincia

Aeroporto, l’Arlotta “ripescato” da Lupi

Nel nuovo piano il ministro prevede 36 scali contro i 31 precedenti. Tra le new entry Taranto, Brescia e Parma. Ora la Regione che fa?


GROTTAGLIE – Il ministro dei trasporti, Maurizio Lupi ripesca in extremis l’aeroporto Arlotta nel piano degli scali nazionali.

Il nuovo schema delle infrastrutture strategiche dovrebbe prevedere, infatti, 36 scali contro i 31 individuati precedentemente, organizzati in dieci bacini di traffico. Tra le new entry ci sono, insieme a Taranto, anche Brescia e Parma.

Una notizia che fa gola alla città ionica che la Regione, invece, ha declassato.

A febbraio scorso la relazione del ministro Passera sugli aeroporti italiani di maggiore valenza aveva riacceso gli animi sul futuro dello scalo ionico. Uno scalo definito da Aeroporti di Puglia e dalla Regione a vocazione cargo, ma che ha tutte le potenzialità per diventare anche uno scalo passeggeri.

Istanze, pressioni e manifestazioni di piazza invocano per l’Arlotta di Grottaglie-Monteiasi un futuro di serie A, ovvero un futuro da scalo merci, ma anche passeggeri.

Interi consigli comunali sono consumati su questo dibattito e in ogni occasione la Regione ha sempre confermato la destinazione cargo per l’Arlotta.

Ora, la rivistazione del ministro Lupi al piano degli aeroporti riporta in auge lo scalo tarantino ridando speranza a chi da tempo chiede pari dignità di sviluppo per il territorio.

Intanto anche la Camera di Commercio che è socia di Aeroporti di Puglia si muove. Per domattina il presidente Sportelli ha organizzato una conferenza stampa “in relazione agli ultimi importanti sviluppi sull’operatività dell’aeroporto Taranto-Grottaglie”.
Ora resta da chiedersi come reagirà la Regione alla decisione del ministro Lupi?

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