30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 22:09:00

Provincia di Taranto

Centro servizi a Grottaglie. Si torna all’anno zero. E’ polemica

La maggioranza propone la rivisitazione del progetto originario e cerca nuove risorse private Chiovara (Pdl): “Altri ritardi”


GROTTAGLIE – Centro servizi. Anno zero. Nella seduta del 9 gennaio il Consiglio comunale ha approvato una mozione riguardante il centro servizi per l’agricoltura presentata dal consigliere del Pdl, Davide Chiovara.

“Ci sono voluti 8 mesi ma finalmente la mia mozione sullo stato di abbandono in cui versa il centro ha avuto il privilegio di essere messa tra i punti all’ordine del giorno” commenta il consigliere che non sembra soddisfatto del risultato della discussione.
Innanzitutto critica la lentezza con la quale la macchina amministrativa si è mossa rispetto al tema e poi la scelta di rivedere il progetto iniziale o meglio la destinazione della struttura.

A chiarire le ragioni di questa scelta è il sindaco Ciro Alabrese che dice: pur apprezzando lo sforzo del consigliere nel porre al centro dell’attenzione la risoluzione di una problematica che vede incompiuta la realizzazione dell’opera a causa di un contenzioso che ne blocca la procedura di completamento e pur registrando il voto favorevole mio e del consiglio comunale, con la sola astensione di alcuni consiglieri di maggioranza, ho la necessità di chiarire che la discussione va completato con un atto di indirizzo politico. E’ infatti emerso che il solo completamento dell’opera sulla base di un progetto vecchio di oltre 15 anni finanziato dai Patti Territoriali del 1996, non risponderebbe ai bisogni odierni del comparto agricolo. Per questo l’amministrazione proporrà a breve un tavolo di confronto e di raccordo che veda partecipi le organizzazioni di categoria, gli operatori, le forze sociali e sindacali per discutere e proporre le eventuali modifiche da apportare al progetto originario e delle modalità  con cui proseguire  le procedure tecnico amministrative legate al bando. Lo sforzo maggiore lo si dovrà compiere nella rivisitazione dell’idea progettuale originaria e nella capacità di reperire nuove risorse a completamento di quelle rimaste, anche ricorrendo al coinvolgimento di soggetti privati”.

“A distanza di anni si chiede di ridefinire lo scopo di questa struttura – ribatte Chiovara. Tutto ciò è inascoltabile. In questi 4 anni l’amministrazione poteva destinare diverse risorse alla struttura, garantire una copertura economica. Ma questo non è stato fatto. Se hanno impiegato 8 mesi per portare in consiglio la mia mozione figuriamoci quanto tempo dobbiamo aspettare per vedere qualcosa”.

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