29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 09:13:06

Provincia

Tra dieci giorni i rifiuti tornano a Manduria

I rifiuti tornano nella discarica di Manduriambiente, chiusa da novembre per esaurimento dei volumi


Tra dieci giorni i diciassette Comuni del versante orientale torneranno a conferire i rifiuti nella discarica di Manduriambiente, chiusa da novembre per esaurimento dei volumi.

Ieri sera i sindaci dell’Oga hanno firmato una delibera  con la quale prorogano per altri dieci giorni le autorizzazione di conferimento alla discarica Cisa di Massafra e poi, in attesa di chiarimenti dalla Regione, si tornerà ad indirizzare i tir verso Manduria.

Ma è proprio dalla città messapica che il sindaco Roberto Massafra batte i pugni.

Da sempre contrario al raddoppio dell’impianto (in arrivo ci sono altri 630 mila metri cubi di rifiuti per una montagna alta quattro metri su centomila di superficie) in attesa di ammodernamento anche ieri il sindaco in assemblea ha detto che continuerà ad opporsi e già stamattina ha messo in moto la macchina legale comunale per valutare l’ipotesi di un ricorso per chiedere l’annullamento della delibera Oga.

La discarica nata come piattaforma per lo stoccaggio dei rifiuti ha funzionati solo come discarica accogliendo ed accatastando i rifiuti tali e quali e quindi si è esaurita anzitempo. Inoltre su quel sito pende un ricorso del Comune di Monteperano ed è accesa un’indagine della Guardia di Finanza su impianti e tariffe.

Tutte ragioni che anche il sindaco Massafra valuterà e che rafforzerebbero una sua ulteriore richiesta di illegittimità degli atti.

La Regione ha concesso l’Aia sull’impianto, ma al momento non esisterebbe nemmeno un gestore del sito.

Chi dovrà dunque occuparsi dello smaltimento se tra dieci giorni si dovranno riaprire i cancelli? La situazione resta confusa e tra i sindaci sembra aprirsi una spaccatura.

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