29 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Novembre 2020 alle 15:43:40

Provincia

La guerra degli aeroporti, il caso Arlotta in Commissione

Intanto da Brindisi fuoco di sbarramento: temono per l’attivazione dello scalo ionico


Domani il presidente Filippo Illiano concova a Palazzo Latagliata il presidente della Camera di Commercio, Luigi Sportelli.

La commissione Attività produttive si riunisce, infatti, per organizzare una seduta monotematica finalizzata a promuovere nuove azioni di difesa dell’aeroporto Arlotta.

Sulla vinceda prende posizione Luciano Santoro del Pd jonico.

“La notizia – afferma – annunciata dal presidente Sportelli della disponibilità di una compagnia Svizzera Cityline Swiss di far decollare dallo scalo di Grottaglie sei Atr è positiva. Significa che il nostro territorio è fortemente attrattivo e smentisce tutti i detrattori di questi anni che hanno ostacolato l’apertura ai voli civili. A questo punto siamo in attesa che la compagnia formalizzi la proposta sia all’Adp che all’assessorato  regionale  ai Trasporti  della Regione per una rapida attivazione dei voli annunciati. Così come, come è stato giustamente scritto, bisognerebbe essere consequenziali nel far contare i territori all’interno del consiglio d’amministrazione della stessa assemblea dei soci, in questi anni molto baricentrica. Da parte nostra sosterremo tutti i progetti in campo, utilizzando tutte le occasioni utili per valorizzare una delle più importanti infrastrutture del mezzogiorno”.

Intanto il ripescaggio dell’aeroporto Arlotta dal ministro Maurizio Lupi e la notizia dell’interessamento di una nuova compagnia aerea per il decollo di voli civili riacende lo scontro con Brindisi.

Nella città adriatica è già scompiglio.

Si allarma soprattutto il centrodestra brindisino, che in un documento a firma di tutti i capigruppo si schiera contro l’operazione e scrive: “Dopo che da qualche giorno arrivano notizie di una concreta riattivazione dei voli passeggeri dall’aeroporto di Grottaglie abbiamo ritenuto urgente e necessaria una immediata presa di posizione a tutti i livelli a difesa dell’aeroporto di Brindisi. Riteniamo, infatti, che sia ancora più giusto che tale presa di posizione avvenga con il sostegno di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale e con il coinvolgimento di tutti i rappresentanti nelle istituzioni regionali e nazionali che ritengano di sostenere questa causa. Per questo abbiamo chiesto al presidente del consiglio comunale una urgente riunione della conferenza dei capigruppo alla presenza del sindaco per approfondire il tema e stabilire i percorsi successivi”.

Tra Taranto e Brindisi in passato c’erano state già tensioni, ma furono superate con la separazione delle competenze tra i due scali: il traffico passeggeri spettava a Brindisi e quello merci a Taranto.

Ora, con l’arrivo di un nuovo vettore e la risposta del ministro Lupi alle istanze dei tarantini, si riaccendono le paure nell’area brindisina.

“La divisione delle specificità – dice Mauro D’Attis – hanno ovviamente permesso a Brindisi il raggiungimento di traffici passeggeri notevoli ed a Taranto lo sviluppo di tutte le aziende collegate al settore aeronautico che, aspetto non sottovalutabile, hanno portato livelli di occupazione nuovi e importanti. Oggi scopriamo che si affaccia nuovamente la ipotesi che Grottaglie possa ridivenire scalo poli-funzionale ed in particolare riprendere i collegamenti con i due principali aeroporti italiani. Questa iniziativa, che è più di una idea, è sostenuta da tutta la politica locale tarantina, quella che siede anche in Parlamento ed in Regione. E’ la stessa classe dirigente che, per riscattarsi dai problemi derivanti dall’Ilva, rivendica per Taranto qualsiasi scelta. Ora, pare, sia giunto il momento per l’aeroporto di Grottaglie. La scelta suona come una evidente penalizzazione per Brindisi che apparirebbe definitivamente schiacciata tra Bari e Taranto anche nel caso del suo aeroporto”.

Intanto da Aeroporti di Puglia ancora nessuna risposta a Cityline Swiss e Kiss Fly, che ne sostiene il progetto. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales che si oppone senza se e senza ma alla riapertura di Grottaglie.

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