Provincia

L’altra faccia della Mostra del Presepe


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GROTTAGLIE – Piovono critiche sulla Mostra del Presepe. Sud in Movimento racconta i retroscena di uno degli eventi più importanti della città delle ceramiche. Disservizi e disagi per quanti hanno voluto ammirare le opere degli artisti ceramisti. “Come al solito niente accesso per i disabili – scrive il consigliere Ciro D’Alò – ambienti polari e scarsa cura della salubrità generale. Tende delle finestre intrise, alla base, di escrementi biologici di piccioni e via di fuga che dà accesso al giardino D’Atri mal segnalata, dove, tra l’altro sono ammassate vetrini ed allestimenti della passata edizione della mostra estiva, il tutto in barba alle più basilari norme di sicurezza”.

Ma non basta perchè oltre ai problemi strutturali ci sarebbero stati anche disagi organizzativi. “La mostra – insiste D’Alò – è partita con i peggiori presupposti. Inviti consegnati in ritardo, cataloghi pronti alla fine, con previo pagamento di 5 euro nonostante non vi fosse nessuna indicazione. Il giorno dell’inauguraazione mancavano addirittura le mappe per l’itinerario delle Botteghe del Natale, iniziativa sbandierata come novità assoluta dalla nuova Amministrazione comunale che, stando agli annunci, avrebbe coeso maggiormente il Castello, sede della Mostra, con il Quartiere delle Ceramiche”. Ma cosa è successo? Eppure la Mostra del Presepe ha da sempre rappresentato uno dei momenti più importanti per la promozione del territorio la cui vocazione artistica, legata alla lavorazione della ceramica, ha fatto di quella mostra uno dei capisaldi del turismo locale. Invece, stando a quanto registra Sud in Movimento sarebbero calate anche le adesioni da parte degli artisti locali e nazionali. “Come sono stati spesi i nostri soldi?” domanda D’Alo.

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