Provincia

Aeroporti di Puglia: “Mai ostacolato l’Arlotta”

La società chiarisce la propria posizione rispetto alle istanze ed ai costi del servizio per la compagnia Cityline


“La società Aeroporti di Puglia Spa nel pieno rispetto delle obbligazioni assunte con l’affidamento, da parte di Enac, della concessione totale del sistema aeroportuale pugliese e della normativa di riferimento in materia di regolazione tariffaria in ambito aeroportuale, non ha mai frapposto alcun ostacolo all’esercizio delle attività di aviazione commerciale destinata al traffico passeggeri da/per gli aeroporti in gestione, nè, con particolare riferimento all’aeroporto di Grottaglie, che ha una vocazione specificatamente cargo ed industriale, ha mai applicato diritti o tariffe di ammontare spropositate”.

Aeroporti di Puglia non lascia dubbi ad interpretazioni e replica alle accuse che negli ultimi giorni sono state lanciate nei confronti della società alla luce dell’interessemanto da parte della compagnia aerea Cityline Swiss per alcuni voli civili dall’Arlotta di Grottaglie e smentisce, appunto, in parte anche questa proposta pur non smontandone la possibilità di attivazione dei voli passeggeri dallo scalo ionico.

Il tutto è contenuto in una lettera firmata dagli avvocati Lener e Tolomeo a cui Aeroporti di Puglia ha dato mandato per diffidare e replicare ad una lettera-denuncia indirizzata alla società aeroportuale dall’associazione TarantoVola di cui è presidente Francesco Gravina.

La questione riguarda, innannitutto la proposta di Cityline. “Non risponde al vero – scrive Adp – quanto affermato nell’incipit della lettera, laddove si legge che risultano programmati voli di linea regolari dal lunedì al venerdì per alcune destinazioni italiane ed Europee dall’aeroporto di Taranto-Grottaglie, in quanto la proposta da parte della compagnia aerea Cityline Swiss di Lugano, per il tramite del Tour Operator Esafly di Taranto, di attivare alcuni nuovi collegamenti da e per l’aeroporto di Grottaglie riguarda, allo stato, due soli voli (Parma-Taranto il venerdì e Taranto-Parma la domenica), programmati a partire dal 18 aprile prossimo, per i quali, comunque, allo stato attuale non risulta pervenuta all’Enac alcuna ufficiale comunicazione da parte del vettore”. I voli per Albenga, Palermo, Catania e Timisoara risultano comunicati ad Adp ma mai partiti.

Altro punto dolente dell’intera questione è l’aumento delle tariffe per Grottaglie rispetto agli altri scali pugliesi. “Dovendosi garantire l’economicità della prestazione senza incorrere in contestazioni di aiuti di Stato incompatibili – spiega Adp – il relativo ammontare, dovendo garantire la copertura dei costi, a fronte di un esiguo numero di movimenti passeggeri annui, risulta purtroppo superiore a quello operato presso altri scali del sistema aeroportuale pugliese” ma non esclude la possibilità per Grottaglie di rivedere le tariffe.

“Al fine di validare la congruità dei corrispettivi che il gestore aeroportuale intende richiedere per l’offerta dei servizi di assistenza a terra presso l’aeroporto, è pervisto l’espletamento di un’attività di autorizzazione da parte dell’attività di settore e del ministero vigilante che, nel caso specifico di Grottaglie, può, sulla base di un’affidabile richieste dell’operatore interessato, certamente completarsi prima dell’operatività del nuovo collegamento aereo programmato a decorrere da aprile. Infondate risultano le censure rivolte allo stato qualitativo dell’aeroporto che ha ottenuto dall’Enac tutte le certificazioni di legge necessarie per la piena operatività, in sicurezza, dello scalo”.

Operatività che, però gli avvocati di Adp ribadiscono essere quella cargo ed industriale che definiscono “strategica per lo sviluppo economico ed occupazionale del territorio”.

“La società Aeroporti di Puglia – si legge ancora – ha avviato un confronto collaborativo con Enac e le altre istituzioni competenti per rafforzare le prospettive di sviluppo dell’aeroporto di Grottaglie, secondo la destinazione definitiva nel piano nazionale degli aeroporti nell’ambito del quale, è bene rammentarlo, solo grazie alla collaborazione tra Aeroporti di Puglia ed Enac è stato inserito l’Arlotta con destinazione cargo ed industriale”.

 

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