Provincia

Lizzano, Consiglio comunale infuocato. E non finisce qui

Bocciata dalla maggioranza la mozione per l'abrogazione della retroattività sugli oneri di urbanizzazione


LIZZANO – La maggioranza boccia la mozione presentata da una fetta dell’opposizione per l’abrogazione della retroattività sugli oneri di urbanizzazione.

Consiglio comunale infuocato quello tenutosi ieri sera a Lizzano. L’opposizione agguerrita è arrivata persino a proporre alla maggioranza di uscire dall’aula per consentire l’approvazione in seconda battuta. Ma niente. Solo l’assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica, Gianfranco Bottazzo era assente al momento del voto.

La storia riguarda la delibera del 24 gennaio 2013 quando, sulla scorta di un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza a livello regionale, anche il Comune di Lizzano ha adeguato gli oneri di urbanizzazione alle nuove tariffe, rendendole retroattive.

Nelle case dei contribuenti sono arrivate cartelle, in alcuni casi, anche di migliaia di euro e questo ha fatto scoppiare la protesta. Il Pd si è fatto portavoce delle istanze dei cittadini, ricorda anche il capogruppo Antonio Lecce che in aula ha letto la mozione per abolire la retroattività.

“Avremmo potuto assumerci noi, dell’opposizione – racconta Lecce – la responsabilità di abolire la delibera, ma niente. La maggioranza non ha voluto perchè probabilmente la responsabilità cadrebbe sui tecnici e sull’amministrazione che è la stessa in carica”.

Ma non finisce qui, perchè il Pd non molla. Sta già organizzando una manifestazione di piazza. “Un primo risultato, comunque – insiste Lecce – lo abbiamo ottenuto con la sospensione dei pagamenti in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato su un ricorso presentato nel Comune leccese di Alezio che si trova nelle medesima condizione di Lizzano. Siamo convinti della illegittimità di quella delibera e per questo che non ci arrenderemo così facilmente”.

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