Provincia

Massafra, la proposta: “Spostiamo l’isola pedonale”

Il Consigliere di SeL, Maurizio Baccaro, propone al Consiglio comunale una idea per sviluppare il turismo


MASSAFRA – Trasferire l’isola pedonale estiva da corso Roma a corso Italia, ovvero verso il centro storico e la sua gravina.

E’ la proposta che il consigliere comunale di Sel sta per avanzare all’amministrazione comunale ed ai consiglieri.
Un’iniziativa che va valutata da subito per non arrivare al periodo estivo impreparati.

L’obiettivo del consigliere è quello di consentire ai turisti di fruire nelle ore serali dello spettacolo che il vecchio borgo della Tebaide d’Italia offre.

“Ogni anno – osserva Baccaro – Massafra è visitata da moltissimi turisti che la raggiungono per ammirare le bellezze del suo habitat rupestre, delle sue chiese e del suo centro storico. Non possiamo continuare a negare ai turisti e ai cittadini residenti l’opportunità di fruire del centro storico nelle ore serali, proprio quelle ore nelle quali altri centri storici dei Comuni anche vicini al nostro, sono letteralmente gremiti. Nella nostra città questo non potrà mai accadere fino a quando la parte più bella e caratteristica resterà aperta al traffico”.

E’ notorio che i centro storici, i vicoli caratteristici, le chiese antiche sono elementi che attraggono i flussi turistici.

Massafra, assieme a Castellaneta, Ginosa, Laterza e Palagianello vantano lo spettacolo delle gravine e dell’habitat rupestre.
“Continuare ad impedire – aggiunge Baccaro – che questi tesori diventino occasione di sviluppo buono del territorio, o non far nulla per consentirlo, sarebbe davvero imperdonabile”.

Un centro storico, peraltro che a Massafra rischia di svuotarsi completamente anche per via dei continui trasferimenti degli uffici pubblici e che, invece, andrebbe potenziato proprio alle luce delle sue caratteristiche uniche. “Qualunque impresa può essere de-localizzata – conclude Baccaro –  come purtroppo accade ogni giorno, gettando nella disperazione i lavoratori che da esse traevano reddito. Ma tali bellezze non si possono spostare da dove sono. Valorizzarle, consentire di farne impresa, è la sfida da cogliere”.

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