21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

Provincia di Taranto

Lizzano, il Pd in pressing sull’assessore Nicastro

Dopo il sequestro dell’impianto di contrada Palombara le segreterie provinciale e cittadina vanno in Regione


LIZZANO – Un’assemblea pubblica per sollecitare azioni di lotta e di tutela a Comune, Regione e Parlamento.

Le segreterie provinciale e cittadina del Partito democratico contro la discarica Vergine.

Dopo il sequestro dell’impianto di contrada Palombara eseguito dal Noe a seguito dei rilievi sulle concentrazioni di idrogeno solforato superiori alla norma, le nuove leve del Pd vogliono cambiare rotta e richiamare tutti alle proprie responsabilità.

L’idea di aprire un tavolo tecnico è partita infatti dal giovane Antonio Lecce che ieri sera ha voluto sollevare anche le responsabilità che fino ad oggi anche il Pd ha avuto nella vicenda discarica.

“Non ci tiriamo indietro nell’ammettere che anche il nostro partito, in Regione, ha fatto poco per questa questione e oggi – dichiara il consigliere di Lizzano – credo sia arrivato il momento di assumersi le responsabilità. Quello che stiamo cioè cercando di fare è creare una pressione dal basso affinchè il governo regionale prenda provvedimenti seri”.

E’ già in atto, infatti, un’azione di pressing nei confronti del governo regionale. Oggi il segreterio provinciale del Pd, Walter Musillo incontrava l’assessore regionale all’Ambiente, Lorenzo Nicastro per chiedere un intervento da Bari che, al di là del sequestro dell’impianto, possa dare seguito all’indagine condotta sulle emissioni.

“Il monitoraggio – chiosa Lecce – è servito a chiarire che c’è un nesso tra la causa, ovvero la discarica e l’effetto, ovvero i cattivi odori che impestano Lizzano. Ora non si può continuare a fare finta di niente. Bisogna agire e dalla Regione ci aspettiamo un’azione politica forte”.

Una nuova diffida o la riapertura dell’Aia. Queste le ipotesi sul tavolo. Insieme ad un monitoraggio costante attraverso anche l’installazione del naso elettronico. Ma non è solo alla Regione che il Pd intende chiedere interventi. Le due segreterie si rivolgono anche ai parlamentari affinchè formalizzino il DDl presentato da Alessandro Blotti per inasprire le pene verso chi causa inquinamento e infine chiamano il Comune di Lizzano affinchè si costituisca in giudizio in caso di processo.

Intanto, entro la fine della settimana, il Pd inviterà nell’aula consiliare i lizzanesi per un’assemblea pubblica volta a raccogliere adesioni di lotta a difesa del territorio. Per domenica, invece, è già previsto un corto del comitato Attiva Lizzano.

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