Provincia

Centraline dell’Arpa. “Ma i dati dove sono?”

Sott’accusa il Comune che non provvede a comunicare gli esiti sul sito web nonostante i patti. Cofano: "Serve più informazione"


MASSAFRA – In città sono in funzione tre centraline per il monitoraggio dell’aria. Ma i risultati delle indagini non sono noti.
Sott’accusa finisce il Comune.
Il consigliere Giuseppe Cofano fa notare, infatti, che seppure la convenzione stipulata tra il Comune di Massafra e l’agenzia regionale di prevenzione prevedesse la pubblicazione giornaliera dei dati sul web (www.arpa.puglia.it) e sul portale del Comune, “a distanza di oltre cinque anni dalla sottoscrizione di quella convenzione se si desiderasse conoscere i valori e la qualità dell’aria della nostra città questa conoscenza – sottolinea Cofano – viene negata, perché sul portale comunale non vi sono dati pubblicati in merito”.
Una presa di posizione, quella del consigliere che siede tra i banchi di minoranza per il gruppo della costituente di centro, che scaturisce dalle ultime vicende che stanno interessando l’intero arco ionico sulla condizione ambientale (sequestro di depuratori e canali di scolo, sigilli alle discariche, rifiuti sotterrati, fusti radioattivi ecc).
“In un momento in cui le notizie pubblicate sulla stampa – riferisce il consigliere – creano preoccupazione nella collettività massafrese sarebbe opportuno, invece, che ci fosse maggiore trasparenza, informazione e pubblicità dei dati dell’Arpa. Poichè tutti sanno che Massafra rientra nelle aree dichiarate ad elevato rischio di crisi ambientale, sarebbe opportuno che sull’informazione della qualità dell’aria nella nostra città ci fosse maggiore informazione onde fugare tutti gli allarmismi che spesso in modo strumentale si fanno circolare tra la gente”.
Al danno poi la beffa: perchè per costruire le centraline sono stati spesi fondi pubblici. Ma il pubblico non sa se e come quelle centraline lavorano.
“L’amministrazione Tamburrano – chiosa Cofano – si attivi affinché quanto previsto dalla convenzione venga attuato”.
Stessa richiesta veniva avanzata anche dagli stattesi che come Massafra sono a due passi dall’area industriale e quindi a rischio ambientale. Anche lì i cittadini chiedono di conoscere i dati sui rilievi eseguiti dall’Arpa. Insomma un’informazione che finora sembra mancare e che, invece, in una provincia martoriata dalle diverse forme di inquinamento (acqua,  terra e aria) dovrebbe, invece, essere costantemente monitorata e informata.

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