13 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Giugno 2021 alle 08:02:35

Provincia

Unioncamere preme sull’Arlotta, turismo a rischio

L’azzeramento dei voli nei 23 aeroporti con meno di un milione di passeggeri alza i costi per gli utenti


GROTTAGLIE – L’Unioncamere mette in allarme l’Italia sul rischio di mettere in crisi il turismo nelle Regioni povere e quindi anche in Puglia. Lo studio è quello condotto dal Uniontrasporti-Iccsai, sull’azzeramento dei voli in partenza e in arrivo nei ventitrè aeroporti con meno di un milione di passeggeri.

Secondo l’indagine questa scelta comporterebbe un aggravio dei costi per gli utenti stimato in circa 21,5 milioni di euro, ma soprattutto le entrate derivanti dalla spesa del turismo in arrivo, per un miliardo e 450 milioni di euro.

Il dato parte dalla constatazione che la percentuale dei turisti stranieri che utilizza l’aeroporto per accedere al Paese è mediamente del 30% circa. “Ma – secondo l’indagine – per alcune province periferiche come Ragusa, Trapani e Taranto la quota è molto più significativa”. Per la provincia ionica il dato si aggirerebbe attorno al 70%.

Un dato che rimette in moto la  macchina delle polemiche su una provincia che pur avendo uno scalo aeroportuale con la pista più lunga del Mezzogiorno (il Marcello Arlotta), da Regione e Aeroporti di Puglia sembra essere costantemente contrastato nell’avvio dei voli passeggeri. Seppure l’aeroporto ionico sia stato inserito dal ministro Lupi tra gli scali di importanza nazionale, per la Regione continua ad essere solo ed esclusivamente a destinazione cargo.

Tornando allo studio di Unioncamere anche gli effetti per le imprese sarebbero devastanti. Secondo il presidente Ferruccio Dardanello “ci troviamo di fronte ad uno scenario di cambiamento del nostro sistema aeroportuale che produrranno sensibili effetti per le impese. Per quanto sia importante considerare l’aspetto della redditività delle strutture esistenti nel caso degli aeroporti minori l’attuale disegno europeo ed italiano rischia di di essere fortemente penalizzante, in quanto tascura gli effetti prodotti dal punto di vista sociale (maggiori vincoli alla  libertà economica, alla mobilità delle persone, alla ripresa occupazionale”.

Aggiunge ”è necessario al tempo stesso tutelare le aree più a rischio di isolamento, che, grazie agli aerei ed aeroporti, possono essere al centro del mondo”.

Taranto ci spera e continua a sognare di avere un aeroporto attivo ed operativo sia per le merci che per i passeggeri.

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