Provincia

Altri camion radioattivi alla Cisa

CRISPIANO – I rilievi radiometrici eseguiti dalla discarica Cisa hanno segnalato altri rifiuti radioattivi. Dopo il fermo del camion dell’Amiu proveniente da Taranto, nei giorni scorsi altri due mezzi sono stati bloccati ai cancelli della discarica di bacino. Si tratta di due mezzi provenienti da Crispiano della Crispiano Service, società a capitale pubblico e cioè gestita dal Comune che impiega ex Lsu. Il fatto risale ai primi della scorsa settimana. Il 12 gennaio uno dei tre camion che quotidianamente smaltiscono i rifiuti solidi urbani raccolti nel territorio di Crispiano è stato bloccato perchè i rilievi avrebbero segnalato valori medio-alti di radioattività.

Come da prassi è stato messo “in quarantena” per il decadimento della radioattività. Subito dopo, ovvero il 17 gennaio, un altro mezzo è stato segnalato dalla strumentazione della discarica. Anche questo è risultato radioattivo. Il fatto è stato postato su facebook ed è oggi oggetto di una interrogazione consiliare presentata dal capogruppo del Pdl, Michelangelo Serio. “Preoccupato per quanto segnalato sul social network – afferma il pidiellino – mi sono subito attivato acquisendo informazioni in merito che hanno confermato, purtroppo, quanto indicato su facebook. Gli autocarri che sono risultati positivi ai controlli radioattivi sono due, entrambi al momento inutilizzabili perché oggetto di monitoraggio e verifiche, con la conseguenza che se non si corre ai ripari si avrà una ricaduta negativa in termini di servizi”. Da ieri, infatti, solo uno dei tre automezzi della Crispiano Service è operativo e sta smaltendo i rifiuti dai cassonetti della città, con conseguente rallentamento del servizio. “Ma se non si agirà subito – insiste Serio – si rischia che anche il terzo ed ultimo mezzo venga contaminato”. Insomma, il caso rischia di diventare un’emergenza e soprattutto sta gettando allarme. “I primi a rischiare sono gli stessi operatori ecologici” insiste Serio. “Chi controlla che utilizzino tutte le dovute cautele nello smaltimento dei rifiuti? – domanda – E poi, se non verranno bonificati i cassonetti il rischio è di contaminazione continua”. Rivolge pertanto un appello all’amministrazione comunale che, seppure non responsabile dell’accaduto “deve – puntualizza – provvedere a garantire la sicurezza pubblica innanzitutto cercando di individuare la zona da cui sono stati prelevati i rifiuti radioattivi”. Il sospetto è che possa trattarsi di rifiuti di tipo sanitario. “Se così fosse – osserva il capogruppo del Pdl – c’è da domandarsi come e dove dovrebbero essere smaltiti visto che in città non esistono cassonetti specifici. Il Comune dovrebbe porre le condizioni affinché i cittadini possano dare un contributo di qualità alla raccolta dei rifiuti”. E visto che proprio in queste settimane è in atto una campagna di sensibilizzazione per l’avvio della differenziata in alcuni comuni dell’Ato 3, compreso Crispiano, quale momento più opportuno per dire ai cittadini dove e come smaltire anche i rifiuti speciali di origine sanitaria? “Intanto – conclude Serio – perchè non prendere in noleggio un altro automezzo per la raccolta degli RSU in attesa che gli altri camion vengano rimessi in circolazione?”.

Maria De Bartolomeo

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