27 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Settembre 2021 alle 17:59:00

Provincia di Taranto

I “pannoloni” bloccano i tir. La Cisa spiega

MASSAFRA – Iodio 131. E’ quanto hanno rilevato nei tir provenienti da Taranto, Massafra e Crispiano gli innovativi scanner fatti installare, un paio di mesi fa, dalla Cisa presso la propria discarica di bacino. Rifiuti radioattivi che hanno imposto il blocco dei camion sottoposti al decadimento della radioattività prima di essere rimessi in circolazione. Gli ultimi in ordine di tempo sono quelli della Crispiano Service. Ancora fermi nei depositi della discarica. Ma cosa significa Iodio 131? Ci risponde il gestore della Cisa Spa, Antonio Albanese.

“E’ la sostanza che i nostri scanner hanno rilevato nei tir bloccati e che finora hanno segnalato la presenza di semplici pannoloni tra i rifiuti solidi urbani da smaltire”. Significa che qualcuno che si era sottoposto ad una radioterapia ha poi gettato nel cassonetto quel tipo di rifiuto? “Esattamente. Normalmente i medici consigliano di tenere quei rifiuti lontani persino dai bambini per almeno 48 ore proprio per il rischio di contaminazione radioattiva”. Ma se non nel cassonetto dove dovrebbero essere smaltiti? “Andrebbero sistemati in un contenitore e consegnati all’Asl oppure possono essere, ad esempio, tenuti sul balcone per almeno una quindicina di giorni affinchè il rischio di contaminazione venga scongiurato”. Ma perchè la gente non usa questi metodi? “Probabilmente perchè non lo sa”. E chi dovrebbe informarli? “I Comuni dovrebbero avviare delle campagne di informazione su come smaltire i rifiuti sanitari”. Quanti camion radioattivi sono stati intercettati dai vostri scanner? “Quasi una decina dell’Amiu di Taranto, uno di Massafra ed ora due da Crispiano”. Perchè avete installato questi scanner? “Per tutelare i nostri operatori dal rischio di contaminazione”.

Maria De Bartolomeo

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