25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 16:22:59

Provincia

“Taranto e Brindisi unite per lo sviluppo”


MASSAFRA – Parte dal presidente della Provincia di Brindisi il monito alla politica ed alle istutizioni locali affinchè l’area Jonico-Salentina possa godere di quello sviluppo che rivendica da anni. Ieri Massimo Ferrarese è stato ospite del convegno promosso dall’amministrazione comunale di Massafra per parlare, appunto, di prospettive e di futuro dell’area che raccoglie i territori di Taranto e di Brindisi.

Un’area che ha potenzialità e problematiche comuni e che, per questo ha fatto notare Ferrarese, può e deve lavorare insieme. “”Politica ed istituzioni – puntualizza al telefono – devono fare corpo unico, invece in passato la politica è stata divisa e questo ha fatto sì che il nostro territorio sia disorganizzato”. Due i fronti su cui, secondo il presidente della Provincia di Brindisi, l’area Jonico-Salentina dovrebbe cominciare a viaggiare unita: la tutela dell’ambiente e l’infrastrutturazione del territorio. Taranto e Brindisi sono accomunate dalla presenza del porto e dell’aeroporto finora in conflitto per la commercializzazione e l’organizzazione di voli. Ma è arrivato il momento di cambiare registro. “Queste due strutture – chiosa Ferrarese – possono e devono lavorare insieme, ma diversificandone l’organizzazione. Mi spiego. Taranto ha un porto che ha bisogno di fondali più profondi alla luce dell’aumento del traffico di container che ha bisogno di grandi navi. A Brindisi, invece, può essere utile rilanciare l’attracco del terminal crociere. Noi lavoreremmo sotto l’aspetto turistico, mentre Taranto nel settore merci. Stesso discorso per l’aeroporto. Organizzando scali e orari differenti sia Taranto-Grottaglie che Brindisi possono funzionare. Insieme a Bari possono esser, cioè, tre terminal di un unico aeroporto anche perchè è un peccato intulizzare uno scalo, quello tarantino, che già esiste. Sono pronto a sedermi attorno ad un tavolo per affrontare queste questioni”. Sul fronte ambientale Ferrarese non ha dubbi: “Chi ha inquinato deve pagare e provvedere subito alla bonifica dei territori. Il primo responsabile è lo Stato che non può pensare di sfruttare i nostri territori e poi guardare altrove quando pensa agli investimenti sul futuro e sull’ambiente”. Maria De Bartolomeo

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