02 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2021 alle 20:22:00

Provincia di Taranto

Risarcimenti per il tornado: Fondi scarsi, colpa del Comune

Il comitato cittadino di Statte accusa l’amministrazione che ad agosto non ottemperò alle disposizioni della giunta regionale


STATTE – I 250 mila euro stanziati dalla Regione per il risarcimento dei danni causati dl tornado non sono sufficienti. Di chi è la colpa?

E’ di nuovo braccio di ferro tra il Comune ed il comitato cittadino “per Statte” che già in occasione dell’incontro del 20 gennaio scorso fece rilevare i ritardi accumulati nella comunicazione dei danni subiti.

Ieri l’assessore all’Ambiente, attraverso queste colonne, faceva rilevare che i fondi stanziati non riuscivano a soddisfare nemmeno le 37 (delle 549) istanze avanzate dai privati e periziate. La richiesta supera le 594mila euro a fronte dei soli 250 mila disponibili al momento.

Al danno la beffa, perchè la vicina comunità martinese, per i danni subiti solo su una fetta del territorio travolta dal tornado è riuscita ad ottenere 400mila euro per il ripristino dei territori e delle attività agricole che subirono danni quel 28 novembre del 2012.

“Il Comune nell’agosto scorso fu invitato dalla giunta regionale – ricorda il portavoce del comitato Tommaso Boccardi – a presentare entro 60 giorni la documentazione relativa alle istanze anche dei privati. Siamo a marzo e non ci risulta che il Comune abbia ottemperato alle disposizioni regionali, che già ad agosto facevano rilevare il ritardo dell’amministrazione stattese. Ritardo che ci penalizza rispetto ad altre realtà che, invece, hanno provveduto tempestivamente a periziare i danni”.

Nella dlibera del 2 agosto n. 1.458  la giunta faceva rilevare che “il Comune di Statte non ha ancora rappresentato la quantificazione dei danni subiti dai privati, con riferimento soprattutto agli edifici di civile abitazione”.

Ora il Comune ha predisposto un gruppo di lavoro “che peraltro – rivendica Boccardi – abbiamo sugerito noi” per cercare di avanzare la richiesta ai governi regionali e nazionale di ulteriori fondi utili a coprire i danni subiti dai privati. Ma il rischio è che ormai sia troppo tardi e che quindi quei cittadini che hanno dovuto ricostruire le proprie case non riceveranno il contributo sufficiente a coprire le spese sostenute.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche