Provincia

Una poltrona per quattro

MARTINA F. – Fuochi d’artificio a destra come a sinistra. I papabili candidati sindaco si sono confrontati recentemente nella trasmissione “Facciamo Piazza Pulita” condotta da Antonio Rubino. In studio ospiti Pasquale Lasorsa di Amo Martina, Donato Pentassuglia del Pd, Michele Marraffa del Pdl e l’ex sindaco Franco Palazzo. Tutti papabili alla poltrona di sindaco, ma finora nessuno di loro ha confermato nè smentito la possibilità di scendere in campo alla prossime amministrative. Unica candidatura certa finora è quella di Leo Cassano per la Destra.

Dal dibattito televisivo è emerso evidente lo scollamento tra i quattro e quindi la rottura attualmente esistente tanto a destra quanto a sinistra. Qui è già attivo un confronto tra il Pd che ancora non scioglie la riserva su Pentassuglia mentre Idv, Amo Martina e Sel premono per le primarie con Lasorsa candidato. “Fai bene a costituire una tua lista autonoma e candidarti!” ha detto in studio Pentassuglia accendendo un dibattito piuttosto teso con il suo presumibile sfidante delle primarie. Intanto Marraffa, che tutti danno ormai come sicuro candidato del centrodestra, continua a smentire. Dice di non pensare alla candidatura ma poi parla con toni da campagna elettorale; svela quale sarà il suo cavallo di battaglia: il lavoro. E lo fa con animosità, con toni alti, affrontando gli altri ospiti con la tipica verve del candidato. L’ex sindaco Palazzo non si ufficializza tra i candidati, ma al contempo dice: “Non abbandonerò mai la mia città”. Lasciando intendere con chiarezza che sarà della partita anche nelle prossime amministrative. Un Palazzo al quale il Pdl ha chiuso la porta votando la sfiducia e facendo sciogliere anticipatamente l’ultimo consiglio comunale. Una scelta che difficilmente rimetterà insieme le due anime di una coalizione che nel 2007 aveva portato alla vittoria il centrodestra di Palazzo. Insomma la campagna elettorale si preannuncia vivace e le riunioni all’interno dei partiti e tra gli schieramenti sono praticamente alla portata del giorno. I tempi stringono ed ancora la situazione è poco chiara. Regna la confusione.

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