21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 21:58:00

Provincia di Taranto

Franchini: Lo sviluppo dell’Arlotta è nel cargo


GROTTAGLIE – Il giorno della verità. Domani la V Commissione regionale “Trasporti” discuterà la proposta dell’assessore Guglielmo Minervini per un piano di sviluppo strategico per l’aeroporto di Taranto. Alla vigilia di quello che si preannuncia un appuntamento animato abbiamo intervistato Marco Franchini, direttore generale di Aeroporti di Puglia e redattore del piano che domani l’assessore regionale illustrerà ai consiglieri presenti alla commissione.

Dott. Franchini, che tipo di piano è? “Un piano di area vasta che, cioè, prevede insediamenti attorno all’aeroporto Arlotta. Il nostro compito è programmare l’apertura di nuove aziende che possano creare occupazione e indotto attorno allo scalo aeroportuale”. Abbiamo sentito parlare di un nuovo insediamento, quello della Aerotecsys di Roma per manutenzioni e revisioni aeronautiche, per il quale già ai primi di febbraio ci sarà la conferenza di servizi. Ma le indiscrezioni parlano anche di un altro progetto che la Boeing vorrebbe realizzare per la demolizione ed il recupero dei pezzi aeronautici. E’ vero? “Si tratta per il momento di un’ipotesi di cui non so altro perché io non ho contatti diretti con queste aziende. Il mio ruolo, ribadisco, è creare sviluppo e cioè opportunità per le aziende che dei progetti legati all’aeronautica”. Nel suo piano quanti posti di lavoro sono previsti? “Almeno 500”. Ma l’appuntamento di domani in Regione sicuramente accenderà i riflettori sull’attivazione dei voli civili dall’Arlotta. Consiglieri e sindacati sono in pressing. Cosa ne pensa? “Mi auguro, invece, che non si parli affatto di questo visto quello che prevedere il piano nazionale dei trasporti e la situazione economica del momento”. Vuol dire che sarebbe tempo perso? “Lo sviluppo dello scalo Arlotta ha valenza, europea e nazionale, per il cargo e la manutenzione ed è su questo che ora dobbiamo concentrarci. Dobbiamo parlare di sviluppo e di cose concrete come i 1.200 posti di lavoro già esistenti ad Alenia. L’aeroporto è stato realizzato proprio per loro ed è su questo fronte che Aeroporti di Puglia continua a lavorare”.

Maria De Bartolomeo

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