19 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Settembre 2021 alle 22:57:00

Provincia di Taranto

Fondi per il tornado, ora Statte va da Minervini

Il sindaco Miccoli ha una strategia per il recupero delle somme: una partita di giro con i due milioni già stanziati dalla Regione


STATTE – I 250 mila euro per il risarcimento dei danni ai privati non bastano e tra l’altro vanno divisi tra sei Comuni. Ma il Sindaco Angelo Miccoli ha un asso nella manica. Una strategia per recuperare somme utili da garantire agli stattesi che hanno subito i danni del tornado del novembre 2012.

Nei giorni scorsi l’incontro a Bari con il dirigente della Protezione civile è stata una doccia fredda per chi aspetta quegli aiuti, poichè si è scoperto che i 250 mila euro stanziati dalla conferenza Stato-Regioni per i privati sono da dividere con altri Comuni che nel 2012 hanno subito danni da calamità. Peraltro anche se la somma fosse stata interamente destinata a Statte non sarebbe bastata a coprire nemmeno un decimo delle istanze pervenute per il risarcimento dei danni.

In Comune si studia quindi la mossa migliore da compiere per ottenere più aiuti.

Ad illustrarcela è il sindaco Miccoli: “Abbiamo pensato con il supporto del dott. Limongelli della direzione regionale della Protezione civile di chiedere la modifica della legge regionale con la quale sono stati stanziati per Statte due milioni di euro destinati alla ricostruzione delle strutture pubbliche danneggiate dal tornado. Ricostruzione per la quale, invece, potremmo utilizzare parte dei 750mila euro, del milione stanziato dalla conferenza Stato-Regione per il pubblico. Una sorta di partita di giro di fondi che altrimenti non potrebbero essere spostati nelle tasche dei cittadini”.

In altre parole il Comune rinuncerebbe ad una parte dei due milioni già finanziati in attesa dei nuovi aiuti concessi. “Non sappiamo ancora quanto ci spetta dei 750mila euro, ma considerando che Statte ha ottenuto i maggiori danni la fetta maggiore dovrebbe spettare a noi”.

Intanto è già partita una richiesta di incontro indirizzata all’assessore regionale alla Trasparenza, Guglielmo Minervini, mirata a chiedere la modifica della legge regionale che consenta l’applicazione del piano studiato dall’amministrazione comunale.

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