05 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 11:32:38

Provincia di Taranto

L’Asl chiude la comunità. Scoppia il caso


LIZZANO – Sono già stati trasferiti i dieci ospiti della comunità riabilitativa assistenziale psichiatrica (Crap). Un trasferimento temporaneo presso l’ospedale di Mottola in attesa dell’allestimento della struttura definitiva che, comunque, non sarà più a Lizzano, bensì a Sava. Una scelta non condivisa dal territorio e dai sindacati. C’è una ricca corrispondenza che negli ultimi mesi interessa quello che potrebbe diventare un caso.

Questi i fatti. Ai primi di dicembre del 2011 il direttore generale dell’Asl Fabrizio Scattaglia comunicava al sindaco di Lizzano, Dario Macripò la scelta di trasferire il Crap ed il centro diurno in una struttura di Sava a seguito dei sopralluoghi avvenuti a settembre da parte della Gdf e degli ispettori dell’Asl che avevano rilevato carenze igienico-sanitarie di carattere strutturale presso la sede lizzanese dei due presidi di tutela della salute mentale affidati ad una nuova gestione nel luglio dello scorso anno, ovvero solo un mese prima dei sopralluoghi. Il 12 gennaio l’Asl fissa nella data del 31 scorso il termine entro il quale dovrà avvenire il trasferimento temporaneo dei pazienti in attesa che la struttura di Sava venga adeguata. Il giorno dopo anche Cgil, Cisl e UIl, in una nota congiunta reclamano l’inopportunità della scelta che considerano “irrispettosa della condizione del paziente” che viene sdradicato da un habitat in cui ha vissuto per vent’anni. Motivazione che spinge anche il sindaco Dario Macripò ad esprimere, in una lettera datata 17 gennaio, la propria perplessità e contrarietà al trasferimento della comunità riabilitativa. Nemmeno la successiva missiva del 19 gennaio, con tanto di certificato di agibilità dei locali adibiti a Crap e centro diurno, è bastata a smuovere l’Asl. I pazienti sono stati trasferiti a Mottola. Ed in città ci sono già le prime proteste. In una nota l’Udc chiede spiegazioni al sindaco il quale ha già proposto all’Asl nuovi locali. “Un’ex scuola come scelto a Sava” chiosa il primo cittadino “Una struttura che offriamo anche gratuitamente. L’Asl dovrà spendere solo i soldi per attrezzarla”. Ma niente. L’Asl sembra irremovibile su questa scelta. Ma cos’è che obbliga il direttore Scattaglia a non accogliere la proposta del sindaco e quindi a portare via da Lizzano quel centro?

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