23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 21:06:00


MARTINA F. – C’è l’accordo e pure la data per le primarie. La montagna ha partorito il topolino. Ieri sera il tavolo del centrosinistra ha compiuto i primi passi verso una coalizione più compatta da presentare alle amministrative del 6 maggio prossimo. Il Partito democratico ha, infatti, firmato la cosiddetta carta dei valori, una sorta di patto in cui si sancisce il divieto di sottoscrivere accordi, in prima e in seconda battuta, con l’Udc di Michele Muschio Schiavone.

Il no ad un’alleanza con la nuova “era” dell’Udc martinese era stato dettato da Idv e Sel che all’indomani dell’ufficializzazione di Muschio Schiavone a segretario cittadino del partito hanno chiuso la porta all’Udc che, intanto, ha già costruito il Terzo Polo allargato all’Udeur. Ma torniamo a ieri sera. Per oltre un mese il Pd è stato col fiato sul collo di Sel e Idv che, insieme a Amo Martina di Pasquale Lasorsa, alla Federazione della Sinistra, alla P uglia per Vendola di Laddomada ed al Psi, premevano per le primarie. Ebbene, il nodo della questione non è del tutto sciolto, ma un primo passo avanti è stato compiuto perchè è stata decisa la data dell’eventuale voto delle primarie. Il 26 febbraio è il giorno fatidico. Il giorno in cui quella che fino a ieri non si poteva definire nemmeno una coalizione deciderà chi presentare agli alettori. Ma, come dicevamo, la partita non è ancora conclusa perchè sul tavolo delle candidature, per ora, figura solo ed esclusivamente quella di Pasquale Lasorsa caldeggiato dall’Idv di Antonio Martucci. Il Pd ha preso ancora tempo. Giovedì dovrebbe riunire la dirigenza per analizzare, tra una rosa di nomi, quello da proporre al tavolo del centrosinistra. Potrebbe sfumare, dunque, la candidatura di Giandomenico Bruni, già candidato sindaco alle scorse elezioni che, fino a ieri, pareva essere il papabile del Pd. Lui che avrebbe volentieri preso il posto di Pentassuglia che non intende, invece, rinunciare al suo ruolo di consigliere regionale. Un nome terzo, un nome che dovrebbe compattare la coalizione evitando addirittura le primarie. Questa la proposta che il Pd avrebbe lanciato ieri sera. Ma chi? L’Idv chiede un uomo politico e già sembra scartare il nome che in queste ore è venuto fuori, ovvero quello di Giuseppe Chiarelli, preso, invece dalla società civile. Un paio di settimane per decidere. Il 26 febbraio è praticamente alle porte. Intanto il Terzo Polo è già al lavoro e il nome che spunta è quello dell’ex presidente della Provincia, Marcello Cantore. Il Pdl resta alla finesta, ma per ora l’unico nome emerso è quello di Michele Marraffa.

M.D.B.

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