In aula a Grottaglie i mal di pancia dell’Idv | Tarantobuonasera

09 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Dicembre 2021 alle 22:53:00

Provincia di Taranto

In aula a Grottaglie i mal di pancia dell’Idv

I dipietristi tutti assenti e salta l’approvazione del rendiconto. L’opposizione protesta e va via. Dubbi sugli interessi Tares


GROTTAGLIE – I dipietristi non si presentano in aula consiliare e scoppia la protesta.

Ieri sera per mancanza del numero legale l’amministrazione del sindaco Ciro Alabrese non ha potuto votare il rendiconto di gestione dell’anno 2013.

Un documento che attesta l’attività amministrativa dell’ente nell’ultimo anno e che, seppure non manderebbe a casa la maggioranza anche in caso di bocciatura, la sua mancata discussione rappresenta un segnale di tensioni all’interno della coalizione reggente.
I tre consiglieri comunali dell’Idv (Trivisani, Fedele e Santese) e l’assessore di riferimento, Belsorrino ieri sera non c’erano.
Assenze che non sono certo passate inosservate all’opposizione che dopo una prima discussione, al rientro dalla pausa, hanno deciso di abbandonare l’aula.

Le voci si rincorrono e tra i banchi di opposizione è stata fatta rilevare l’assenza dei dipietristi. Mal di pancia, scontento per la visibilità ottenuta con tre componenti in aula? Queste le prime supposizioni che aprirebbero una nuova crisi all’interno della maggioranza consiliare.

Il sindaco Ciro Alabrese non è nuovo a queste tensioni.

Già all’indomani della nomina della prima giunta fu travolto dalle polemiche che lo portarono, a marzo del 2013, a rivedere l’assetto dell’esecutivo. All’Idv fu affidata una sola poltrona, come all’Udc che, però, in aula conta un solo consigliere.

Sull’assessore dell’Udc sono piovute già le polemiche dei giovani del suo gruppo che ne chiedono le dimissioni. Intanto in consiglio comunale Ciro Gianfreda del Pdl ha sollevato dubbi circa l’applicazione degli interessi di mora sugli accertamenti della Tares per gli anni passati.

“Ho riscontrato – ci spiega – un errore probabilmente compiuto dagli uffici, perché nella notifica non ci sarebbero gli interessi di mora che, per le case comunali, si tradurrebbero in un ammanco di circa 300 mila euro e quindi un danno per le casse comunali”.

Dubbi che saranno risollevati in occasione del consiglio comunale di aggiornamento già convocato per il 2 maggio prossimo quando in aula tornerà anche il rendiconto di gestione e, anche in questo caso si valuteranno gli effetti.

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