Provincia

Pioggia di critiche sul Sindaco di Pulsano

Dopo la conferenza stampa in cui Ecclesia ha denunciato un buco da oltre tre milioni di euro per via degli evasori è polemica in città


PULSANO – Un buco nei conti del Comune da oltre tre milioni di euro, di cui due milioni sarebbero addebitabili all’evasione per Ici e Tares.

Un buco a cui l’amministrazione comunale del sindaco Ecclesia deve riparare tagliando i servizi.
Dichiarazioni del primo cittadino che hanno fatto preso il giro del paese e che hanno provocato una pioggia di critiche anche sul web. Cosimo Borraccino di Sel scrive: “Dopo mezza giornata di riflessione e ripercorrendo tutta la vicenda della stangata Tares di pochi mesi fa, mi sento ancora più preso in giro dalle dichiarazioni del sindaco di Pulsano che ieri in conferenza stampa ha affermato che il dissesto è colpa dei cittadini che non pagano le tasse. Assurdo… Sindaco,  non dispiacerti, per favore togli il disturbo”. Dello stesso gruppo politico, l’ex candidato sindaco Emiliano D’Amato aggiunge: “Vergogna. Sindaco, cominciasse a spendere meno in incarichi legali, cominciasse e tenere sotto controllo la spesa, cominciasse a non anticipare soldi per privati che gestiscono strutture pubbliche senza avere le volture delle utenze. Giovedì col berretto da ufficiale mi presento in consiglio per ricordargli cosa significa rispettare il popolo”.

Il Pd guarda già verso le future elezioni amministrative e parla di una proposta alternativa mentre denuncia il silenzio degli attuali amministratori quando, in passato, fu denunciato il ricorso al metodo del riconoscimento dei debiti fuori bilancio e l’insussistenza di numerosi residui attivi vetusti e quindi non esigibili. “Ritengo gravissimo che per più di dieci anni – dichiara la segretaria Maria Cristina Tomai Pitinca – siano state inserite nel bilancio possibili entrate che in realtà erano insussistenti. Chiedono che governavano allora, che sono gli stessi di oggi, si assumano la responsabilità del grave danno arrecato ai pulsanesi”. Ora servono strategie per uscire dal rischio del dissesto.

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