24 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Luglio 2021 alle 21:10:00

Provincia di Taranto

Liceo artistico. Vince il Calò. Ma è polemica


GROTTAGLIE – Vince il Calò ma la polemica non si placa. Si sposta dalla città della ceramica al capoluogo ionico perchè la fusione del liceo artistico grottagliese con il Lisippo di Taranto provocherà lo spostamento degli uffici amministrativi dalla sede tarantina a quella di Grottaglie. A Taranto è già levata di scudi nei confronti di chi ha deciso e soprattutto di chi non ha fatto nulla per impedire questo “scippo”.

Il consigliere regionale Arnaldo Sala se la prende “con i colleghi consiglieri tarantini di maggioranza”. Si domanda “dove fossero quando nelle commissioni consiliari veniva predisposto questo scellerato deliberato e, soprattutto, dove fosse l’unico assessore regionale tarantino quando in Giunta veniva approvata la delibera”. Più dura l’accusa rivolta, invece, all’indirizzo dell’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, Francesco Saverio Massaro da parte dell’avvocato Nicola Russo del comitato cittadino “Taranto Futura”. Avrebbe violato le disposizioni legislative vigenti. “Il comitato – scrive Russo – contesta energicamente questa infausta decisione che, certamente penalizza la posizione strategica del liceo Lisippo, attese le numerose iniziative culturali e sociali intraprese in favore dei cittadini. Non contempo contestiamo all’assessore provinciale la totale ed arbitraria ingerenza nelle decisioni che spettano esclusivamente al dirigente scolastico del liceo Lisippo per l’organizzazione delle risorse umane e degli uffici (articoli 5 e 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165)”. “Si spera quindi – conclude Russo – nel ravvedimento operoso e necessario dell’assessore provinciale Massaro che, evidentemente, ha toppato, non avendo ricevuto le informazioni di legge opportune”. Dunque c’è una città che ride, Grottaglie, perché le battaglie intraprese per difendere l’autonomia del liceo che conta una storia bicentenaria hanno dato buon esito e una città che piange, Taranto che forse distratta tra altre attenzioni ha dimenticato di tutelare l’istruzione artistica. “La città – chiosa il consigliere Sala – non sa più cosa porgere ai reiterati schiaffi che riceve dalla giunta Vendola. Dopo trasporti, infrastrutture, sanità, ora è il turno della scuola”.

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