25 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Settembre 2021 alle 07:15:05

Provincia di Taranto

Lepri da ripopolare. Un inutile spreco


TARANTO – Da ieri la Provincia sta distribuendo sul territorio ionico le mille lepri acquistate per ripopolare le zone di caccia. “Interventi – come spiega il presidente dell’ambito territoriale di caccia, (Atc), Pietro Bitetti – che vengono attuati a caccia chiusa, seguendo un progamma che ha come obettivo principale l’ottenere una densità ottimale di selvaggina della specie di fauna autoctona sul territorio destinato alal caccia”.

In pratica la selvaggina destinata ai cacciatori dell’arco ionico. Il caso ha già mosso il WWF di Puglia che in una nota denuncia “la strage annunciata dalle delibere che il comitato tecnico di gestione dell’ambito territoriale di caccia di Taranto ha approvato”. Delibere delle quali non c’è traccia sui siti istituzionali ma nelle quali si evincerebbe la spesa per l’acquisto di mille lepri: 180 euro a lepre per un totale di 180mila euro. Una spesa che Massimo Scarinci, del WWF Oasi Sant’Elia di Massafra definisce “inopportuna sia dal punto di vista economico che climatico”. “Perchè – ci spiega – si tratta di animali non abituati alle temperature fredde di questo periodo e quindi deboli, che potrebbero non superare l’inverno. Sarebbe stato meglio investire quel denaro per migliorare l’ambiente in cui quegli animali vivono. Creare cioè per loro condizioni migliori che evitino un nuovo rischio di estinzione”. Insomma, una spesa che si potrebbe rivelare inutile. Da un’indagine eseguita, risulta che il costo di ogni animale varia dalle 60 alle 180 euro. Perchè spendere il massimo per selvaggina che servirà solo a far divertire i cacciatori? Perchè investire tutti quei soldi su una specie che rischierebbe di estinguersi, visto il freddo, già prima dell’inizio della nuova stagione di caccia?

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