Provincia

Calò-Lisippo: Api invoca la pace


GROTTAGLIE – Inizialmente doveva essere l’istituto Calò a perdere, ma ora, con l’assegnazione degli uffici amministrativi al liceo di Grotaglie, è Taranto che reclama. Si è scatenata una guerra con la rivisitazione della formazione scolastica che, nella fattispecie, prevede la fusione (o accorpamento come qualcuno preferisce chiamarlo) tra l’istituto d’arte Calò di Grottaglie ed i liceo Lisippo di Taranto.

Ebbene, inizialmente la fusione ha scatenato le ire dei grottagliesi, in verità non avallate dal consiglio d’istituto e dall’amministrazione comunale in carica, mentre ora sono i tarantini a ribellarsi perchè l’assegnazione degli uffici amministrativi alla sede di Grottaglie penalizzerebbe l’altrettanto storico liceo Lisippo di Taranto. Insomma una vera e propria guerra di campanile che si gioca ora, quando ormai è troppo tardi, perchè la giunta regionale ha ormai deciso: dal nuovo anno scolastico Lisippo e Calò saranno un’unica cosa. Voci, accuse, appelli si rincorrono (ieri erano Sala e Taranto Futuro a reclamare, oggi è Luciano Santoro a chiedere di “evitare provincialismi”. In mezzo ci sono i consiglieri della Puglia per Vendola, Laddomada, Rossini e Guarini, a sostenere la fusione). Ma a cosa serve? Se tutto è già deciso. “Guardare avanti e cercare di capire come i due licei possano convivere” questo il concetto espresso da Gianni Perona di Api che invoca alla pace. “Sentiamo parlare di polo artistico – osserva – ebbene ci facciano vedere cosa prevede questo progetto e solo allora potremo capire che ruolo gioca Grottaglie. Finora si è solo cercato di confondere le idee. Forse anche volutamente, per non scontentare nessuno. Ma se ci sono divisioni, in un clima peraltro di campagna elettorale, è naturale che scoppino le guerre di campanile e di partito”.

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