28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 08:11:24

Provincia di Taranto

Romeni all’Alenia, appelli incrociati

Da Monteiasi il coordinatore di Fi scrive all’onorevole Polverini per chiedere un intervento alla luce delle cento assunzioni “fuori porta”


GROTTAGLIE – Alenia assume un centinaio di romeni per sopperire alle richieste della Boeing e scoppia la polemica. La notizia non è nuova perché le assunzioni risalgono già a gennaio scorso, ma la questione ripresa in questi giorni su alcuni siti internet ha riacceso gli animi e le contestazioni.

Le ragioni per cui la società Alenia Aermacchi, che a Grottaglie produce le fusoliere in fibra di carbonio per il Boeing 787, ha rivolto la propria ricerca di personale in Romania sarebbero da ricercare nella carenza di personale specializzato in Italia e quindi anche in Puglia ed a Taranto.

Ragione che, però, alimenta le preoccupazioni e le polemiche vista l’alta percentuale di disoccupazione che investe l’intero Mezzogiorno.

La questione quindi finisce sui tavoli nazionali e regionali e per ora non sembra avere un colore politico visto che si registrano i primi interventi sia da destra che da sinistra.

A Monteiasi è il coordinatore di Forza Italia, Cosimo Ciura a prendere in mano la questione con una richiesta di intervento rivolta al senatore Francesco Amoruso, coordinatore regionale azzurro ma soprattutto rivolta all’onorevole Renata Polverini, vice presidente dalla commissione Lavoro della Camera dei Deputati. “La presente – scrive- per chiedere un intervento urgente affinché tramite un’interrogazione parlamentare rivolta ai Ministri del Lavoro e dello Sviluppo Economico si ricevano chiarimento in merito all’assunzione di romeni presso lo stabilimento di Grottaglie”.

“A Monteiasi – aggiunge – ci sono giovani disoccupati disperati per non poter progettare il futuro e padri di famiglia che hanno perso il lavoro. Quanto successo è assurdo”.

Intanto anche il consigliere regionale del Pd, Giovanni Epifani si interessa del caso rivolgendo una interrogazione agli assessore Leo Caroli e Loredana Capone, nonché al sottosegretario alle Politiche del Lavoro, Teresa Bellanova. “Tutto ciò – fa notare – avviene in uno stabilimento sorto grazie ai finanziamenti europei e statali”. Chiede alla Regione Puglia di farsi carico sia della pubblicità degli annunci di lavoro (spesso gestiti da aziende private) che della formazione dei giovani soprattutto presso quelle aziende che usufruiscono di contributi.

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