Provincia

Pignorati 70mila euro al Comune di Pulsano

Prima del dissesto si fanno avanti i creditori. In undici svuotano le casse municipali. Sel attacca: Debiti anche per soli 250 euro


PULSANO – L’anticamera del dissesto. Dopo i tagli a luce, acqua e gas per morosità, ora arrivano anche i pignoramenti.

Al Comune presso il tesoriere, ieri (19 maggio) sono stati pignorati ben 71.276,98 euro da parte di undici creditori. Un nuovo segnale verso lo sfascio delle casse comunali già giudicate a rischio dissesto anche dalla Corte dei Conti.

L’Amministrazione Ecclesia ha preso atto, con delibera di Consiglio, della pronuncia della Corte dei Conti che ha individuato le criticità sul bilancio comunale ed ora si aspetta le conclusioni della stessa Corte.

“Il destino preannunciato per Pulsano – commenta il capogruppo di Sel, Pietro Borraccino – è del riequilibrio finanziario pluriennale, ma il vero e proprio dissesto è dietro l’angolo, perché il riequilibrio pluriennale non appare affatto scontato. Intanto i pulsanesi aspettano di vedere le aliquote della Iuc (Imposta Unica Comunale), il tributo istituito con la legge di Stabilità 2014 che racchiude in sé tre distinti tributi: Imu, Tasi e Tari, non occorre un mago per prevedere che sarà una stangata”.

Borraccino aveva già chiesto agli amministratori di rinunciare alle indennità di carica che nel decennio consentirebbero un risparmio di oltre un milione e mezzo di euro. “Si dimettano – insiste – per consentire ai pulsanesi di scegliere chi deve attuare il risanamento”.

Intanto la situazione peggiora. Le ingiunzioni di pagamento rilevano il disagio economico dell’ente locale tanto più che buona parte dei creditori avanzavano dal Comune somme tra i 252,00 e i 26.795,20 euro.

“L’esiguità delle cifre – chiosa Borraccino – lascia intravedere il disastro dei conti. Non riuscire a pagare 252 euro è il colmo”.

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