30 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 09:13:06

Provincia

Rimpastino a San Giorgio, “Tradimento agli elettori”

Resta in bilico la posizione di Luca Infantino che non ha ancora ufficialmente sciolto la riserva sul passaggio


SAN GIORGIO – La mozione di sficudia al sindaco non ha ancora le firme sufficienti. Il primo cittadino ha tempo fino al 4 giugno per ritirare le dimissioni, intanto si dimette Tomaselli.

La partita per la tenuta dell’amministrazione comunale resta ancora tutta da giocare, nel senso che da qui alla prossima settimana tutto può ancora accadere.

Tra le indiscrezioni che già circolavano c’è la possibilità di un piccolo rimpastino, ovvero del passaggio di uno o più consiglieri comunali dai banchi di opposizione a quelli di maggioranza.

Anche Forza Italia ha ufficialmente denunciato il tentativo di approccio con il consigliere Luca Infantino da parte di alcuni esponenti della seppure risicata maggioranza. Da quei banchi dovrebbero uscire, infatti, Pisanello dell’Idv, Loprete del Pd e Sinisi dell’Udc che hanno, invece, già sottoscritto la mozione di sfiducia a differenza dello stesso Infantino e di Maria Quaranta.

Quest’ultima ha dichiarato, però, la propria disponibilità a farlo, purchè a sottoscriverla siano tutti e nove i consiglieri (sei di opposizione e tre dissidenti di maggioranza).

Resta quindi il punto interrogativo su Infantino. Seppure, infatti, Forza Italia abbia già espressamente dichiarato di non voler stringere alcun patto con la maggioranza, dal consigliere non è ancora giunta alcuna conferma o dichiarazione ufficiale.

La questione, dunque, alimenta la polemica. Da Fratelli d’Italia, il coordinatore cittadino Arcangelo Alfeo attacca: “Quello che sta accadendo in questi giorni a San Giorgio è veramente una cosa vergognosa. Dopo le dimissioni del sindaco avevo previsto che si sarebbero aggirati nella casa comunale sciacalli e opportunisti. Puntualmente tutto questo sta accadendo. Un consigliere, da voci insistenti starebbe per passare in maggioranza. Tutto questo è inaccettabile e questa volta sono sicuro che i sangiorgesi non dimenticheranno e non perdoneranno tanto facilmente queste nefandezze che tradirebbero gli elettori”.

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