12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 06:11:00

Provincia

Appalti e servizi, “Lizzano ama i forestieri”

Dalla mensa alla pubblicazione di manifesti, scelte aziende di fuori città. Sel accusa il Comune: Non c’è capacità ad usare le risorse del territorio


LIZZANO – Appalti e servizi spesso vengono assegnati a ditte con sede fuori città.

Fin qui nulla di strano se non fosse che di mezzo ci sono i bambini e soprattutto spese più esose per la comunità.
A denunciare i fatti è il circolo cittadino di Sel che parte dalla mensa scolastica della scuola materna di via Fontanelle per arrivare alla pubblicazione di manifesti e volantini.

La mensa oggi è affidata ad una società che prepara i pasti a Maruggio “nonostante a Lizzano ci sia una cucina attrezzata, pagata con i soldi dei lizzanesi, ma che giace in mezzo alle regnatele”.

Era il settembre 2013 quando la giunta comunale affidava il servizi di refezione scolastica a questa società. “Il provvedimento – contestato da Sel – fu affidato senza alcuna gara con la motivazione di far parte dell’Unione dei Comuni e che già Manduria aveva assegnato il servizio a quell’impresa”.

Ma come se non bastasse oltre ad avantaggiare una ditta esterna il Comune ha dovuto sostenere anche maggiori costi.
“I costi furono stimati in circa 25mila euro in più all’anno – ricordano bene da Sel – che, per il nostro bilancio disastroso, non sono certo bruscolini. Paradossalmente questa decisione doveva scaturire dal consiglio comunale, invece sono state impegnate risorse finanziarie di un bilancio annuale non ancora approvato”.

Ma c’è dell’altro, perché la retta della mensa è anche aumentata, oltre al fatto che i pasti sono preparati fuori città. Al danno la beffa, dunque, oltre a portare fuori i soldi dei lizzanesi, questi vengono penalizzati per non avere un’occasione in più di lavoro. Ciliegina sulla torta: il blocchetto dei tagliandi per la mensa viene redatto ad Oria, da un’altra azienda non lizzanese. La stessa che preparò i manifesti con i quali il Comune invitava a comprare in città.

“Anche in quel caso – insistono da Sel – le nostre povertà si traducono in ricchezza per gli altri grazie all’amministrazione Macripò”.
“Noi del Circolo Sel di Lizzano – insistono – continuiamo a manifestare pubblicamente tutta la nostra disapprovazione e la nostra contrarietà alle scelte dell’attuale amministrazione comunale, che per l’ennesima volta dimostra incapacità di utilizzare con buon senso le risorse, incapacità di sviluppare e sostenere le aziende presenti nel nostro territorio, incapacità di autoimpiegare i cittadini lizzanesi, incapacità e  mancanza di lungimiranza nello scegliere le migliori azioni a tutela dei servizi e dell’economia del nostro paese. Invitiamo tutta la cittadinanza a esprimere il suo dissenso e la sua disapprovazione per le pessime scelte, non solo in materia di economia, degli amministratori locali, affinché non aggiungano più un posto a tavola alle aziende milionarie lontane dal nostro paese, ma ai lizzanesi derubati delle loro risorse e del loro desiderio di crescere e produrre”.

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