19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Provincia

“Le lepri stanno distruggendo l’agricoltura”


BRINDISI – Un recinto per contenere le lepri che l’Ambito Territoriale di Caccia ha distribuito negli ultimi anni nella Salina Ponte della Contessa (tra la centrale di Cerano e i petrolchimico) per ripopolare la selvaggina ai fini della caccia. E’ il lavoro su cui sta lavorando la Provincia di Brindisi insieme alle associazioni degli agricoltori dal momento che quel ripopolamento è risultato un boomerang per il comparto.

Le lepri, infatti, si sono riprodotte a tal punto da rappresentare un problema nel senso che la loro massiccia presenza sta causando seri problemi all’agricoltura perchè molti campi di ortaggi (cavolfiori, broccolo, pomodori e carciofi) sono già stati distrutti. “E’ vero il problema è serio” commenta il presidente della Provincia, Massimo Ferrarese che ora si trova a dover risolvere un problema che potrebbe ripercuotersi sull’economia del territorio. “Stiamo pensando – fa sapere – di recintare la zona dove le lepri potrebbero causare ancora danni all’agricoltura, ovvero lì dove ci sono le coltivazioni. Abbiamo già fatto un incontro con le associazioni di categoria e questa ci è sembrata la prima cosa importante da fare”. Il problema è serio e non può essere sottovalutato perchè in gioco ci sono i bilanci delle famiglie che vivono di agricoltura, ma anche l’economia locale che si fonda anche sul comparto agricolo. “La situazione è veramente delicata” precisa Ferrarese “perchè effettivamente i danni alle coltivazioni sono purtroppo tanti”. Un esempio quindi da non imitare nel senso che per la Provincia di Taranto quanto accaduto a Brindisi dovrebbe fare scuola. Continuare a ripopolare l’arco ionico di questa specie di animali che a quanto pare si riproduce velocemente può avere un effetto anti economico perchè alla prima spesa per l’acquisto delle lepri (ben 180mila euro solo per quest’anno) si aggiungerebbe un’ulteriore esborso di denaro per cercare di contenere i danni sull’agricoltura. Quindi altri soldi sprecati!

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