21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 06:50:00

Provincia di Taranto

Una cisterna sotto l’asfalto di via Leone XIII


MARTINA F. – Svelato il mistero. La presenza di una cisterna in cemento sotto l’asfalto di via Leone XIII fa pensare che le continue sollecitazioni del transtito dei veicoli abbiano provocato iil cedimento del solaio e quindi l’apertura della voragine a fine novembre scorso. Da qualche giorno sono partiti i lavori per la sistemazione dell’area antistante la stazione di servizio dove il 28 novembre 2011 un tir è finito nella voragine apertasi improvvisamente.

Una buca dalle impressionanti dimensioni: 3×5 metri di larghezza e due di profondità. Dall’esame dei diversi strati della buca Enzo Pascali, cittadino e con qulache nozione in speleologia, dalle pagine di facebook attribuisce al cedimento del solaio di una cisterna sottostante l’incidente verificatosi fortunatamente senza gravi conseguenze. “Guardando all’interno della voragine – spiega – si distigue senza ombra di dubbio la presenza di una cavità il cui solaio era poggiato su alcuni travi. Una struttura moderna perchè realizzata in cemento e che evidentemente, trattandosi di una zona in cui in passato confluivano le acque, era stata realizzata per contenerle. L’asfalto era poggiato su uno strato di sabbia spessa meno di un metro che a sua volta poggia su strati di terra e sassi che, sotto il peso dei mezzi, anche pesanti che transitano in quella zona, potrebbero aver subito un assestamento e quindi fatto cedere il solaio della cavità sottostante”. Una deduzione che pone l’interrogativo su come i lavori di sistemazione della zona siano stati realizzati a suo tempo. “Chi ha fatto quei lavori – osserva Pascali – deve essere stato superficiale altrimenti la voragine non si sarebbe aperta”.

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