28 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 28 Gennaio 2022 alle 08:14:00

Provincia di Taranto

Sos al Governo, “Renzi, riparti dalla Bradanica”

Il sindaco di Manduria scrive al premier: “Le opere incompiute? La Statale 7 Ter su tutte. Negli anni ‘90 spesi 15 milioni di euro”


MANDURIA – “Caro Presidente, rispondendo al Suo invito ai Sindaci per segnalare la presenza di opere pubbliche incompiute e cantieri bloccati, sottopongo alla Sua attenzione la situazione della Strada Statale 7 ter Salentina – Itinerario Bradanico Salentino – tratto compreso tra S.S.V. Taranto – Grottaglie e Manduria”.

E’ quanto scrive il sindaco manduriano, Roberto Massafra, al premier Renzi. Al presidente del Consiglio Massafra pone una questione che riguarda non solo la città messapica, ma tutto il territorio. Scrive il sindaco di Manduria: “Tale strada, progettata per collegare Taranto con Lecce, evitando l’attraversamento di ben 8 paesi (San Giorgio Jonico, Monteparano, Fragagnano, Sava, Manduria, San Pancrazio Salentino, Guagnano e Campi Salentina) e da tutti ormai definita la “strada fantasma”, interessa il Comune di Manduria per un tratto di una decina di chilometri.

Negli anni ‘90 sono stati spesi l’equivalente di 15 milioni di euro per espropriare terreni, abbattere centinaia di ulivi, anche secolari, costruire ponti e tracciare un nastro d’asfalto che da 20 anni attende di essere completato. Nel frattempo per andare da Manduria a Taranto (35 chilometri) si affronta una vera e propria odissea: un’ora di tempo solo per giungere alle porte della città capoluogo, attraversamento di 4 paesi, innumerevoli camion e pullman e, purtroppo, decine di morti per incidenti stradali”. “Appena eletto” ricorda “un anno fa, ho attivato ogni possibile contatto con Anas, assessorato regionale ai Lavori Pubblici, Ministero alle Infrastrutture, per far ripartire i lavori. Qualcosa sembra muoversi, ma al momento nessun atto concreto. Le chiedo pertanto di voler esaminare, tra le altre, questa mia segnalazione, considerando l’opera in oggetto di importanza prioritaria per la ripresa economica del nostro territorio”.

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