11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 15:46:20

Provincia

Scontro a Palagiano, imprenditori contro ambientalisti

Un gruppo di pescatori e di associazioni scrive al sindaco Tarasco: Il Comune ostaggio di prese di posizione, ma la città vuole vivere


PALAGIANO – C’è un progetto per la rivalutazione delle zona costiera locale che rischia di saltare.

Un progetto che interessa la foce del fiume Lenne, con la realizzazione di percorsi naturalistici e particolari percorsi per bambini e disabili e il recupero di due manufatti esistenti all’interno delle aree boscate utili esclusivamente per la fauna e l’avifauna selvatica.
Interventi che mirano alla valorizzare, anche turistica, delle aree.

Già a luglio del 2010 la coop Segni di Vito Pontassuglia proponeva alla Regione Puglia il progetto, ma fu respinto a novembre perchè “Il bosco appare in cattive condizioni e a rischio incendio”. La coop non si è data per vinta e un anno dopo ha presentato un nuovo progetto di “Ricostituzione boschiva dopo passaggio incendio in località Bosco Romanazzi nell’agro di Palagiano” per la riqualificazione dell’area e la sua messa in sicurezza nell’ambito della Misura 226 Az. 3 del Psr Puglia 2007/2013.

Un progetto che è finito nel mirino degli ambientalisti, ma a cui le associazioni non intendono rinunciare. E’ per questo che scrivono al sindaco Gaetano Tarasco al fine di sollecitare un incontro che possa porre le basi per un cambio di passo.

I rappresentanti dell associazioni pescatori Palagiano, il proprietario dell’ex casello Fs 20, Giovanni Angelillo, il presidente del consorzio Terre d’A… mare, Pasquale Notaristefano, MIchele Casulli del complesso Pino di Lenne, il consigliere regionale Antonio Martucci ed il presidente della coop Segni, Vito Pontassuglia premono sullo sviluppo economico e sociale del territorio e sulla crescita di opportunità occupazionali anche attraverso progetti come quello proposto alla Regione.

“Esiste – ci spiega Pontassuglia – un incomprensibile e non più giustificabile blocco di ogni e qualsiasi iniziativa imprenditoriale in atto sul litorale del Comune di Palagiano. Come già accaduto per alcune iniziative imprenditoriali, quali quella dei Pino di Lenne e del signor Angelillo, o altre che chiedono interventi di minore impatto, quali l’installazione di chioschi e parcheggi attrezzati, la comunità di Palagiano sconta una specie di condanna che non le permette di sviluppare sulla propria costa iniziative per lo sviluppo che, paradossalmente, però, sono possibili nelle immediate adiacenze”.

Cita ad esempio il rimessaggio delle barche consentito dalla foce del fiume Galaso di Ginosa al litorale di Castellaneta Marina, ma non sulle foci del Comune di Palagiano; l’installazione di parcheggi auto e altre attività edilizie che altrove avrebbero visto anche la cementificazione di intere aree costiere.

“A Palagiano – insistono le associazioni nella lettera al sindaco – non è possibile fare ciò che altrove è stato possibile realizzare per lo sviluppo economico e sociale di altre comunità rivierasche. E’ necessario un cambio di passo dell’amministrazione comunale in quanto non si può continuare ad assistere passivamente allo spettacolo di un ente locale ostaggio di impennate pseudo-ambientaliste. Il rispetto e la tutela dei beni ambientali sono anche nostri valori e possono coesistere con le proposte di valorizzazione e fruizione intelligente non invasiva”.

Insomma ora le associazioni, i pescatori e gli imprenditori si ribellano ad una costante attenzione del territorio da parte degli ambientalisti locali. Al sindaco la facoltà di decidere chi ha ragione.

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