Provincia

Stretta sulle liste, tutti in alto mare


MARTINA F. – Centrodestra più propenso alle primarie e centrosinistra meno deciso su questa strada. Lo strumento democratico, nato negli ambienti di sinistra, ora cambia casa e a Martina Franca sembra ogni giorno di più volerne fare uso il Pdl. Stasera si scioglierà la riserva sui nomi dei possibili antagonisti di Michele Marraffa, già candidato per le primarie dell’11 marzo dal senatore Lino Nessa. Una rosa di nomi potrebbe venir fuori dall’area contrapposta a quella del parlamentare. Nei giorni scorsi si è parlato di Pino Pulito e dell’ex assessore Giuseppe Chiarelli.

Da ieri si fa strada anche l’indicazione di una candidatura per Mario Caroli, figlio dell’onorevole. Tre nomi sui cui ragionare, ma che potrebbero finire con moltiplicare la sfida. Se dalla riunione di stasera dovesse uscire più di una candidatura per le primarie allora in gioco si mette anche Tonino Fumarola, anche cui ex assessore. “Sono stato chiaro – ci conferma – se i candidati alle primarie saranno più di due allora voglio esserci anch’io. Altrimenti il mio appoggio sarà per Marraffa”. Intanto i tempi stringono e sul sito del Comune già avvertono i partiti e le liste civiche che vorranno scendere in campo il 6 e 7 maggio prossimi. “Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di prevedere un’anticipazione dei termini per la presentazione delle liste e delle candidature in deroga alla vigente disciplina, al fine di evitare che ricada in coincidenza con le festività pasquali” il presidente della Repubblica ha stabilito che i termini per la presentazione delle liste “sono anticipati e decorrono dalla ore 8 del trentaquattresimo giorno alle ore 12 del trentatreesimo giorno antecedenti la data della votazione”. In altre parole partiti e liste hanno tempo dal 2 al 3 aprile per costituire le liste e presentarle. Ma se a destra il Pdl ancora non decide, a sinistra vengono compiuti passi indietro. Delle primarie fissate al 4 marzo non se ne parla quasi più. Pasquale Lasorsa ancora non ritira la sua candidatura ed il Pd insiste sul nome di Franco Ancona sostenuto anche da Sel e dalla Puglia per Vendola. Ieri sera l’ennesimo tavolo da cui, però, non è scaturito nulla di nuovo. Si continua a viaggiare su due binari differenti e la probabilità che Idv e Amo Martina rompano col resto del centrosinistra potrebbe diventare presto una certezza. Anche il Terzo Polo viaggia da solo e un paio di liste civiche sarebbero già in preparazione. A maggio, dunque, la partita potrebbe essere a sei o forse sette.

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