05 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 06:15:17

Provincia di Taranto

La condotta perde e la fogna allaga i vigneti


SAN GIORGIO – Ci risiamo. La storia si ripete. Era l’estate del 2009 quando una cinquantina di agricoltori dell’area industriale di San Giorgio si ribellarono allo sversamento di liquami nelle campagne. “Da allora non è successo nulla”. Ci racconta uno di loro “e le ultime piogge hanno ripresentato il problema”. La storia di tre anni fa racconta che le campagne tra l’area industriale di Faggiano e quella di San Giorgio finirono sott’acqua dopo le piogge. Fin qui nulla di strano, si osserverà, ma il problema scaturisce dal fatto che quell’acqua è di fogna.

Ci sono le perizie del Tribunale a dimostrare che nei liquami finiti tra i vigneti c’erano sostanze collegabili al funzionamento della fogna. Le piogge della scorsa settimana hanno ripresentato il problema, seppure in misura minore. Ma l’allarme è scattato immediatamente perchè da tre anni gli agricoltori hanno dovuto rinunciare a coltivare i propri campi “dove – fa notare uno di loro – in conseguenza dello sversamento dei liquami, sono nate piante che non avevamo mai visto prima”. La causa? Una candotto colabrodo o meglio inesistente. A farsi portavoce delle preoccupazioni degli agricoltori sono i gruppi della Destra, Fli e Federazione Popolari di San Giorgio che annunciano una battaglia ferrera a difesa di un comparto, quello agricolo, che ha già visto chiudere, nell’ultimo anno, oltre settecento aziende (il dato è della Camera di Commercio). “Nelle campagne di Faggiano a ridosso di quelle di San Giorgio – raccontano Arcangelo Alfeo, Urbano Nobile e Lucia Di Molfetta – c’è una condotta che si interrompe e che avrebbe dovuto raggiungere il Mar Piccolo. In quella condotta finiscono le acque piovane e i liquami del depuratore di Faggiano che, inevitabilmente, raggiungono le campagne. Nei giorni scorsi è stato fatto uno scavo per sbloccare la tubazione intasata. E’ una bomba ecologica che rischia di esplodere”. Appelli all’Arpa per nuove analisi ed alle amministrazioni comunali di Faggiano e San Giorgio sono già stati lanciati. “Qualcuno faccia qualcosa – insistono gli agricoltori disperati – o i nostri vigneti moriranno del tutto”.

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