31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 22:04:00

Provincia di Taranto

“Garantire le cure all’hospice. Ora la Regione si attivi”

A sollecitare la Regione è Franco Riondino, Presidente dell'Associazione Pugliese Malati Reumatici


MARTINA FRANCA – “L’hospice San Bartolomeo continui a ricoverare i malati terminali tarantini”.

A sollecitare la Regione è l’Apmar, (Associazione Pugliese Malati Reumatici) di cui è presidente Franco Riondino che, pur salutando con soddisfazione la notizia secondo la quale l’hospice ha riaperto da un mese le attività, accende i riflettori sul rischio di perdere ancora una volta questa importante struttura.

Circa tre mesi fa l’Asl aveva revocato all’Hospice San Bartolomeo i due accreditamenti, per 24 posti letto complessivi, in quanto, durante una ispezione da parte della stessa azienda sanitaria, nel dicembre del 2012, erano state riscontrate alcune carenze organizzative, peraltro prontamente sanate, determinate da una parziale mancata definizione degli organici del personale. L’Hospice San Bartolomeo ha impugnato i provvedimenti di revoca degli accreditamenti davanti al Tar di Lecce che ha concesso la loro sospensione, consentendo così alla struttura sanitaria di riprendere, fino al prossimo mese di novembre, le attività di ricovero.

L’Hospice San Bartolomeo oggi è quindi operativo ma cosa succederà a novembre?
“Prima ancora che si discuta del ricorso contro i provvedimenti di revoca degli accreditamenti – dichiara Riondino – la Regione Puglia emani nel frattempo una norma o un provvedimento in grado di sanare la situazione pregressa dell’hospice, assicurando così per sempre ai malati terminali oncologici del territorio la possibilità di ricevere cure palliative e, inoltre, garantendo il futuro occupazionale dei lavoratori”.

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