28 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Settembre 2021 alle 23:58:00

Provincia di Taranto

“Io devo tutelare i miei agricoltori”. Scrive al Ministro


SAN GIORGIO – Una lettera al Ministro delle Politiche Agricole per accelerare il finanziamento in corso e risolvere il problema degli allagamenti tra la zona industriale di Faggiano e i campi degli agricoltori sangiorgesi. A scriverla è il sindaco di San Giorgio, Giorgio Grimaldi che già dai primi del mese si è attivato per cercare una soluzione al problema. “Io devo tutelare i miei concittadini” afferma ricordando che già un anno fa “da consigliere provinciale” si attivò per tentare di trovare una soluzione alla condotta fantasma.

Le acque piovane di Faggiano ed i reflui del depuratore di quel Comune sversano in un canale maestro che muore nella zona industriale. Un tubo di dieci metri libera acqua che stagna nelle campagne e che, già tre anni fa, ha finito per allagarle con ingenti danni per gli agricoltori, per la maggior parte sangiorgesi che ora, con le piogge, hanno visto rispuntare l’acqua e quindi gridano aiuto. “Ho già avuto un incontro con loro” ci spiega Grimaldi “ed agli inizi di marzo, prima ancora che alcune forze politiche sollevassero il problema, ho provveduto a scrivere una lettera alla Regione, al Consorzio di Bonifica (che gestisce il depuratore), alla Provincia, al Commissario per l’emergenza ambientale, nonchè ai sindaci di Faggiano, Pulsano e Leporano”. Nella lettera si evidenzia la situazione (“in diversi tratti il canale risulta ostruito nell’attraversamento dei territori di Faggiano e San GIorgio ove addirittura è assente la traccia ed il solco dello stesso”) e l’emergenza che ne scaturisce (“queste disfunzioni comportano l’evidente rischio di esondazioni in occasione dei rovesci temporaleschi con accertati ingenti danni”), nonchè il rischio igienico-sanitario a cui il territorio è sottoposto (“per il continuo sversamento nel canale delle acque reflue depurate che in considerazione della non funzionalità del canale trovano naturale sversamento nei terreni agricoli, con la perdita dei raccolti e con il conseguente probabile inquinamento degli stessi”). Insomma urge intervenire.

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