Provincia

Spina non molla e pensa ad una lista civica


MARTINA F. – Era chiaro che Raffaella Spina non avrebbe accettato la candidatura a sindaco di Michele Marraffa. Le parole dure usate ancora prima dell’annullamento delle primarie verso il suo antagonista lasciavano intendere che ora che il Pdl lo ha confermato “portabandiera” del partito, Spina si sarebbe ribellata. Proprio non ci sta ad accettare questa imposizione. “Prendo atto della decisione unilaterale assunta dal direttorio provinciale del Pdl – dice – di confermare la candidatura a sindaco di Martina di Michele Marraffa secondo i voleri del senatore Nessa e, a questo punto dell’avvocato Chiarelli.

Una decisione assunta in modo illegittimo e contro ogni regola della democrazia; il nuovo coordinamento, che di nuovo evidentemente ha solo la facciata, ha iniziato il suo lavoro in totale continuità con il passato; dopo una serie continuata di scorrettezze ha completato l’opera assumendo una decisione in totale solitudine senza convocare l’intero coordinamento; ladecisione assurda di confermare la candidatura di Michele Marraffa, delegittimato dal suo rifiuto di fatto a partecipare alle primarie ma, soprattutto, dalla partecipazione della gente che domenica ha chiesto a gran voce di poter esprimere la propria opinione, è un atto di assoluta prepotenza ed uno schiaffo alla democrazia”. Ma guarda già avanti e pensa comunque ad una sua candidatura. “La migliore risposta all’arroganza di chi rappresenta il peggior modo di fare politica verrà dalle urne – sottolinea – sembra chiaro che il PDL abbia deciso di perdere l’elezioni. Le attestazioni di stima di tanti amici, come Mario Caroli e Martino Miali, per citarne solo alcuni, che condividono il sogno di cambiare realmente Martina, mi caricano di responsabilità e mi inducono a continuare la battaglia per il rinnovamento della politica. Per questo ritengo di proporre agli amici e alla città intera l’idea di costituire una grande alleanza con una lista aperta a tutti coloro i quali vogliano contribuire realmente al cambiamento, ricercando, anche in altri movimenti e partiti, la condivisone di un percorso comune che espelli, una volta per tutte dal tessuto sociale di Martina, quel cancro rappresentato da vecchi mestieranti della politica che hanno ridotto la città nel degrado che è sotto gli occhi di tutti”.

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