Provincia

Turismo balneare nel Tarantino, “Ora giochiamoci la chance settembre”

Parla Tagliente, amministratore dell'El Cohiba: “Troppi disservizi. Parcheggi assenti e poche strutture ricettive”


PULSANO – L’estate sta finendo. O forse non ancora. E mentre nell’immaginario comune a settembre si chiudono gli ombrelloni, gli stabilimenti balneari sono in piena attività. Alle spalle una stagione di alti e bassi che, per ora, si chiude col segno negativo, nonostante il boom di agosto. L’idea – rimasta tale – di posticipare l’inizio della scuola ad ottobre alletta. Quello che invece fa disperare gli operatori della litoranea sono i servizi, che mancano: parcheggi inesistenti e strutture insufficienti sono i nemici del turismo.

Aldo Tagliente, amministratore dello stabilimento balneare El Cohiba 59, nella marina di Pulsano, parla di “problemi di base”. E quando gli si chiede un bilancio della stagione attacca: “Bisogna dire che anche il clima ha contribuito al fatto di non avere avuto un’estate brillante. Il meteo è il fattore numero uno. Altro fattore negativo è la crisi: alla stessa stregua del tempo, la situazione economica che vive Taranto e la provincia ha inciso sul lavoro, soprattutto sulle presenze registrate a maggio e giugno. A luglio, poi, il clima non è stato dei migliori”.

Un concatenarsi di cause, quindi. Ma se dovesse fare un bilancio “matematico”?
“La stagione la chiudiamo negativamente. Anche se ad agosto l’afflusso è stato maggiore dello scorso anno non è riuscito a compensare le perdite dei mesi precedenti”.

Quando finisce la stagione per i lidi?
“Tuttora stiamo lavorando; la stagione per lo stabilimento balneare si chiude intorno al 30 di settembre, come centro servizi invece abbiamo destagionalizzato il discorso”.

A proposito di date, tra i banchi ad ottobre per dare una chance in più agli stabilimenti balneari: sareste d’accordo?
“Favorevolissimi. Perchè se pensiamo al flusso di clientela che arriva da Taranto e provincia – che è alla base del nostro lavoro – chi prende in fitto le ville, ad esempio, va via perchè i figli devono tornare a scuola”.

Tempo permettendo, quindi, sarebbe giusto “allungare” l’estate di qualche settimana?
“Sì, è giusto sfruttare settembre anche perchè le temperature e le acque sono ideali in questo periodo”.

Le acque si agitano invece se si parla di servizi. Quali le note dolenti dell’estate tarantina?
“Le problematiche che dobbiamo fronteggiare tutti i giorni sono l’assenza di aree di sosta. La gente nel fine settimana, quando si registrano picchi di presenze, non sa dove lasciare l’auto; anche se la facciamo arrivare, non sappiamo dove farla parcheggiare”.

E’ la madre di tutti i problemi?
“Purtroppo non è solo questo. Il fatto è che nel momento in cui non riusciamo a risolvere il problema, l’amministrazione non riesce cioè ad offrire all’automobilista delle zone adibite a parcheggio ci dovrebbe essere un margine di tolleranza. Se c’è la disponibilità di posti è giusto che si facciano le multe. Diversamente, ci dovrebbe essere maggiore tolleranza per chi, di questi tempi, spende soldi di benzina per arrivare sulla litoranea e poi, non trovando parcheggio, lascia la macchina in posti ‘scomodi’ prendendosi un verbale. Credo che non sia una politica giusta”.

Il foglietto sul parabrezza se non ti rovina la vacanza di certo non aiuta. Ma ci sono altri fattori che incidono negativamente?
“Lo sviluppo della ricettività è pari a zero. I posti letto nelle strutture sono molto pochi nella marina di Pulsano. Forse bisognerebbe acquisire il concetto di trasformare le ville degli anni ‘70, ‘80 in B&B e posti letto; perchè tanto ormai avere la seconda casa costa e la stessa idea di prendere in fitto una villa per tutta l’estate appartiene ormai al passato. Ci vorrebbe un cambio di passo. E’ un fatto culturale: del resto chi può permettersi di spendere quattro, cinquemila euro da giugno a settembre per farsi una vacanza in una zona in cui ci sono i disservizi? La trasformazione in B&B porterebbe invece anche una rotazione”.

Qual è la risposta di voi imprenditori?
“Noi ci mettiamo l’anima. E anche se il bilancio è negativo va detto che l’azienda ha investito tanto sul territorio e si difende abbastanza bene. Purtroppo quest’anno ci si è messo anche il meteo. Ma ora speriamo in un colpo di coda a settembre, ci giochiamo questa possibilità”.
 

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