Provincia

Assunzioni di stranieri all’Alenia. Cosimo Romano: Qui chi ci tutela?

Sul caso del call center parlano Gianfreda e Annicchiarico


GROTTAGLIE – Non si spengono le polemiche e le voci sulle nuove assunzioni nello stabilimento Alenia di Grottaglie. Dopo l’arrivo dei rumeni, nei giorni scorsi si era parlato dei messicani.

E nonostante l’azienda abbia smentito le voci, in città è fermento e protesta anche perchè oltre ai messicani, si racconta, starebbero per arrivare anche texani e inglesi.

A riaccendere il fuoco incrociato anche contro la politica locale è oggi Cosimo Romano, già assessore all’Industria nell’amministrazione Cavallo che nel 1992 vide porre la prima pietra dello stabilimento aeronautico grottagliese ed oggi esponente locale di Forza Italia. 

“Nell’ultimo fine settimana – racconta il fittiano – sono arrivati una quindicina di inglesi ed altri quaranta tra apprentisti e tirocinanti stamattina hanno messo piede nello stabilimento. Provengono prevalentemente dalla Puglia, qualcuno anche da Taranto. Un’altra cinquantina, invece, tra texani e inglesi potrebbero arrivare nelle prossime settimane”.

In Alenia l’arrivo dei rumeni aveva scatenato la protesta dei sindacati. Oggi tace anche la politica locale. E di questo Romano è accusatore. “Gli amministratori e gli esponenti politici locali – dichiara – sono totalmente assenti sia per inerzia che per incapacità. Davanti a sotterranei accordi ed a palesi clientelismi che ho avuto modo già di denunciare quattro mesi fa, non noto nessun intervento. Nessuno cioè prova a tutelare la nostra manodopera. Se non siamo in grado di difendere il nostro territorio allora se ne prenda atto e si pongano i dovuti rimedi”.

Il riferimento è chiaramente all’amministrazione del sindaco Alabrese che fra due anni chiuderà il mandato. Un appuntamento elettorale che Romano, insieme al consigliere Gianfreda, già guarda con attenzione. “Stiamo cercando di ricostruire il centrodestra in città” chiosa il fittiano.

Ma intanto il problema lavoro a Grottaglie cresce. La crisi e la disoccupazione dilagano, ma a questo si aggiungono episodi che al Pd provocano “rabbia e preoccupazione”. Paolo Annicchiarico, segretario cittadino dei democratici, interviene in  merito alla denuncia della Slc-Cgil, circa il presunto caso di sfruttamento al call center. “Non si possono cancellare – afferma – diritti e tutele. Si deve, invece investire in formazione e innovazione. Noi siamo per i diritti minimi da garantire a tutti e riteniamo ragionevole prevedere l’introduzione di un contratto unico a tutele crescenti che abbia la piena e integrale applicazione dello Statuto dei Lavoratori, dopo un periodo di prova sino a tre anni. Poi, se ci sarà l’assunzione a tempo indeterminato, l’azienda potrà godere di uno sconto sul costo del lavoro”.

ll Dipartimento provinciale Pd intanto chiede al Comune di fare chiarezza. Alle istanze si aggiuntono  le polemiche. Ciro Gianfreda, consigliere comunale del Pdl, in tema di lavoro allarga il panorama anche sul settore agricolo e sullo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici “che ogni mattino partono per la campagna anche per soli 25 euro, senza rispetto di ore e forme contrattuali”. Si vedano anche i casi di ambulantato abusivo e di parcheggiatori che sono ormai diventati padroni delle strade.

“Grottaglie – insiste Gianfreda – è ormai diventato un Far-West. Anche le regole minime sono fuori controllo e nessuno le fa rispettare”.

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