Provincia

I rifiuti stanno arrivando. Tir in coda davanti all’Italcave

Una decina al giorno per almeno due mesi. Monta la protesta


STATTE – I rifiuti dentro e fuori la città. Pubblichiamo due foto scattate che evidenziano la condizione in cui vivono gli stattesi.

La prima riguarda un cumulo di spazzatura riverso nei pressi del Municipio. Un segno di inciviltà o di protesta? Non è chiaro. 

Chiaro è invece quanto sta succedendo in contrada Feliciolla. La seconda foto mostra, infatti, alcuni tir in coda davanti alla discarica dell’Italcave.

Si tratterebbe dei camion provenienti dall’area barese dove la Regione ha temporaneamente fatto chiudere i cancelli della discarica di Trani per irregoralità nei valori di emissione.

Da allora i tecnici regionali hanno individuato anche nelle discariche del tarantino (Italcave di Statte ed Ecolevante di Grottaglie) gli impianti in cui poter smistare, per 60 giorni, i rifiuti prodotti nei 18 Comuni che dovevano smaltire a Trani.

A Statte i rifiuti stanno dunque arrivando. La foto scattata da alcuni cittadini mostra solo una parte dei tir in coda. Sarebbero una decina al giorno e la puzza comincia già a farsi sentire.

Il consigliere Emanuele Cristofaro e l’ambientalista Vincenzo Conte continuano a polemizzare. “La puzza è parecchia – dice il primo – siamo alle solite e siamo solo all’inizio. Ma la cosa che fa più innervosire è che il sindaco Angelo Miccoli, in una intervista su Taranto Buonasera, dice che è da rivedere l’Aia alla discarica. Ma forse non è ancora chiaro che la Regione non ha alcun interesse a rivedere l’autorizzazione anche perchè fa comodo utilizzare discariche per rifiuti speciali nei casi di emergenza”. Non è, infatti, la prima volta. Statte, come pure l’Ecolevante e fino a prima del sequestro anche la Vergine di Lizzano, dal 2006 ad oggi hanno aperto i cancelli ai tir del Salento, della Campania e della Calabria.

Soluzioni tampone che alimentano comunque le preoccupazioni delle popolazione che risiedono attorno alle discariche. Sommerse dai cattivi odori.

Anche Vincenzo Conte punta l’indice contro il sindaco Miccoli. “Dopo anni di silenzio sulla questione – dice – rilasciare un’intervista è sempre meglio che non fare nulla, sapendo già che non serve a niente. Sindaco se lei vuole veramente smuovere qualcosa convochi un’assemblea pubblica monotematica o organizzi un corteo, solo così potrà recuperare la credibilità persa; per uno che aspira a candidarsi alle elezioni regionali potrebbe tornare comodo”.

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