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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 00:12:00

Provincia di Taranto

Massafra, più dignità ai siti archeologici

L’Archeogruppo "Jacovelli" organizza un’escursione per studiare ma soprattutto ripulire alcuni luoghi storici rimasti abbandonati


MASSAFRA – Non solo studio, ma anche pulizia dei siti archelogici rimasti abbandonati.

Per domenica 21 settembre prossimo l’archeogruppo “Jacovelli” ha organizzato un’escursione di studio sulla “Via dell’Angelo”, presso i siti di Sant’Angelo a Torella ,di San Simeone a Famosa e della Grotta carsica di San Michele a Varcaturo . L’appuntamento per il raduno è alle 9 in piazza Garibaldi a Massafra con partenza alle 9.15.                                         

Un’escursione dedicata al culto di San Michele Arcangelo, patrono di Massafra.L’itinerario proposto dall’Archeogruppo unisce i tre siti dedicati al culto micaelico in una sorta di “Via dell’Angelo”.

La partecipazione è gratuita.

Non sarà la classica escursione, ma anche una sorta di campagna di sensibilizzazione verso il rispetto della storia e dei siti che ne conservano preziose testimonianze. Tali escursioni saranno infatti utili a rendere accessibili i siti visitati attraverso una pulizia (diserbo manuale, potatura macchia e cespugli, raccolta plastica, lattine, ecc.) necessaria a restituire dignità al monumento.

Si raggiungeranno i siti con mezzi propri. siti. Il complesso di Sant’Angelo a Torella è un antico insediamento monastico; di esso fanno parte una chiesa rupestre (la chiesa di Sant’Angelo), nella quale si ammirano due affreschi, un San Michele Arcangelo e una Vergine col Bambino, e i locali dell’antico monastero, in seguito trasformati in masseria. Qui qualcuno ha pensato bene di bivaccare. La foto mostra alcuni resti della “festa”. Ma all’interno c’è di tutto anche un vecchio frigorifero.

San Simeone in contrada Famosa è la più occidentale delle chiese rupestri di Massafra, a confine con Mottola; i dipinti presenti hanno iscrizioni in greco (XII-XIII sec.), e in latino (XIV sec.). La grotta carsica di San Michele è considerata un luogo sacrale frequentato già in epoca preclassica. Qui campagne di ricerca hanno restituito frammenti di ceramica e di vetro databili tra II-III d.C. e il V-VII d.C.

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