14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 08:30:25

Provincia

A Pulsano arriva un nuovo balzello: il diritto di segreteria

Il Consiglio approva una delibera senza cifre e scadenze

Angelo Di Lena
Angelo Di Lena

PULSANO – Presto per chi intende aprire, ampliare o trasferire un esercizio commerciale ci sarà una nuova “tassa” da pagare. A fine agosto il consiglio comunale ha deliberato per l’istituzione dei diritti di segreteria.

Un nuovo balzello per i pulsanesi che si aggiunge alle nuove Tasi e Tari.

Una nuova spesa per chi, nonostante la crisi, volesse avviare o ampliare un’attività commerciale.

Ma non basta, perchè, la delibera di consiglio comunale è… in bianco. Nel senso che non ci sono indicate nè l’entità della spesa per i diritti da pagare nè i tempi dell’entrata in vigore della stessa.

Una delibera che ha scatenato la bagarre in consiglio comunale con l’opposizione da parte del consigliere Angelo Di Lena che, per alzata di mano, è stato l’unico ad esprimersi in modo contrario.

“E’ assurdo  – commenta – presentare una delibera in bianco, senza indicazione alcuna e soprattutto è vergognoso gravare così sui cittadini. Non bastavano la Tasi e la Tari, ora anche quest’altra spesa. Io non ci sto e purtroppo devo constatare che il resto dell’opposizione non fa nulla per evitare queste situazioni”.

Su diciassette consiglieri, infatti, in tredici hanno votato a favore della delibera, mentre dai banchi di opposizione i consiglieri Tomai Pitinca, Borraccino e D’Amato si sono astenuti.

“E’ assurdo – insiste Di Lena – che anche il Pd si divide su queste scelte. La consigliera Salamida ha votato a favore del provvedimento”.
Ad alimentare la tensione in consiglio comunale un altro avvenimento che risale a ieri.

“Sono stato contattato – racconta Di Lena  – per esprimere disponibilità ad una riunione dei capigruppo che si tiene oggi alle 13 per la convocazione del consiglio comunale relativa all’approvazione del bilancio di previsione. Un solo giorno per decidere. Ma nonostante la mia assenza gli altri capigruppo hanno voluto ugualmente riunirsi. La verità è che cercano di boicottarmi perchè sono l’anima critioca di questa amministrazione che, ultimo scandalo, vuole portare a dopo il 30 settembre l’approvazione del bilancio. Forse è l’unico caso in Italia. A pretendere i soldi dai contribuenti sono veloci, però”.

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