15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Aprile 2021 alle 19:30:02

Provincia

Stop alle polemiche: si vota per la nuova Provincia

Domenica 474 consiglieri comunali sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente: Tamburrano (Fi) o Lopane (Pd)


Al via la prima tornata delle elezioni di secondo livello delle nuove Province e dei Consigli metropolitani: tra domani, domenica 28, e lunedì, 29 settembre, si terranno infatti le prime votazioni che interesseranno quattro Consigli metropolitani (Milano, Genova, Firenze e Bologna) e 6 nuove Province: Taranto, Bergamo, Lodi, Sondrio, Vibo Valentia e, il 29, Ferrara.

Le altre quattro Città metropolitane (Torino, Roma, Napoli e Bari) voteranno in ottobre, insieme alle restanti 58 Province. In pratica, nella tornata elettorale di domani e lunedì saranno eletti 78 Consiglieri metropolitani, 6 presidenti di Provincia e 70 consiglieri provinciali. In tutto 154 amministratori che, a titolo gratuito e senza ricevere alcuna indennità, prenderanno il posto dei circa 500 consiglieri e assessori provinciali uscenti.

Lo scrutinio dei voti e la proclamazione degli eletti si terranno tra lunedì 29 e martedì 30 settembre. I presidenti di Provincia eletti una volta proclamati saranno immediatamente insediati, mentre i Consigli si insedieranno a seguito della convocazione che viene effettuata dal sindaco del Comune capoluogo, per il Consiglio metropolitano, e dal nuovo presidente di Provincia per il Consiglio provinciale.

A Taranto, come è noto, si sfidano due candidati: Martino Tamburrano (Forza Italia), sindaco di Massafra, e Gianfranco Lopane (Pd), sindaco di Laterza. Tre le liste in campo e 35 i candidati consiglieri: 474 gli aventi diritto al voto. Le liste presentate, che non sono collegate ai candidati presidenti, sono, come detto, tre: Partito democratico, Centrosinistra e Forza Italia.

Ago della bilancia di questa disputa è il Partito democratico, all’interno del quale sono emersi, nelle ultime settimane, non pochi distinguo. In buona sostanza, c’è chi ha rilevato, anche tra i maggiorenti del partito, che, come peraltro sta avvenendo in molte città italiane, più che una scelta politica qui si è di fronte a una competizione che dovrà essere in grado di garantire il carattere istituzionale della scelta. “Larghe intese”, insomma, con l’obiettivo di garantire al territorio jonico scelte e condivisioni forti, un po’ come avviene proprio con il modello-Renzi.

Alleanze trasversali che si registrano in entrambi gli schieramenti, come pure è affiorato dal vivace dibattito di questi giorni. Una cosa è certa: alla Provincia si volta pagina. E sarà un sindaco dell’area occidentale (Tamburrano, Massafra, o Lopane, Laterza) a governare un ente che, competenze a parte, è praticamente a secco di risorse finanziarie.

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