Provincia

Carrieri al posto di Caroli?


MARTINA F. – Ore di fermento nel Quarto Polo che fino a ieri annunciava la candidatura a sindaco dell’ex assessore della giunta Palazzo, Mario Caroli. Da ieri sera, invece, circola la voce di un possibile cambiamento, nel senso che Caroli potrebbe non guidare la coalizione composta da Io Sud, Partito dei Comunisti e con un punto interrogativo Partito Liberale. Stamattina era prevista la presentazione di Caroli alla presenza della senatrice Adriana Poli Bortone, ma la questione Caroli si o no? ha fatto saltare l’appuntamento.

Alle 13 circa ancora non si sapeva se Caroli scenderà in campo oppure no e soprattutto se deciderà di rientrare nel Pdl con il quale era in rotta di collisione dal giorno dopo la decisione di annullare le primarie del 4 marzo scorso. “Mi auguro che faccia parte della nostra squadra” dice intanto il consigliere regionale Gianfranco Chiarelli che, proprio ieri da queste colonne, annunciava un cambiamento della gestione politica pidiellina in città. Una gestione, quella del senatore Nessa, contestata da Caroli e da altri e che starebbe portando allo sfascio del Pdl martinese. Ma la fuga potrebbe rientrare già prima delle elezioni. Ancora non si capisce bene, però, se sia stato Caroli a voler rinunciare alla candidatura a sindaco per il Quarto Polo o se la coalizione abbia deciso di “cambiare”. Al momento di andare in stampa la questione veniva sottoposta alla senatrice Poli Bortone. Ma intanto l’alternativa è già pronta. In quota alla candidatura c’è Angela Carrieri, già coordinatrice cittadina di Io Sud. Un volto nuovo della politica locale e una donna. La seconda della rosa di candidati a sindaco che il 3 aprile prossimo presenteranno le liste. In lizza ci sono, infatti, anche Franco Ancona per il centrosinistra, Michele Marraffa per il Pdl, Michele Muschio Schiavone per l’Udc, Leo Cassano per La Destra e Raffaella Spina per la lista civica “Cambiamo Martina”. Sei candidati per una poltrona alla guida di una città grande come Martina Franca dove restano ancora tanti, anzi troppi, i problemi da risolvere.

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