26 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Settembre 2021 alle 22:33:00

Provincia di Taranto

“La città ha bisogno di più certezze e di tanto ottimismo”


MARTINA F. – Michele Marraffa, una candidatura a sindaco travagliata, ma alla fine ce l’ha fatta. Tre liste in suo sostegno (Pdl, La Puglia prima di tutto e Idealista) e 72 candidati al consiglio. Quanto è importante per lei questa sfida? “Parlerei di sfida per le cose da fare e per il momento particolarmente difficile che ci troviamo a vivere. Non ritengo, invece, di parlare di sfida tra candidati sindaco perché la città, in questo momento, ha bisogno di serenità e certezze e tanto tanto ottimismo. Ci confronteremo sui programmi. Le mie idee sono certamente diverse da quelle degli altri, ma le cose importanti sono uguali per tutti, dal Pug alla raccolta differenziata”.

Se ne sono dette di cotte e di crude sul caso Pdl, dall’annullamento delle primarie alla fuga dal partito. Perchè, secondo lei, tutta questa bagarre? “Intanto non c’è stata una fuga, ma solo un modo diverso di vedere le cose. Sul caso primarie ci sono sicuramente delle reponsabilità, ma avrebbero avuto un senso tra persone storiche del partito e non con chi cerca di appropriarsi di spazi e comunque il risultato di quanto accaduto lo vedremo fra un mese, ovvero all’indomani del voto”. Dopo le elezioni sarà Gianfranco Chiarelli e dirigere il partito. Che ne pensa? “Certamente ci sarà un cambiamento perchè il consigliere regionale ha più possibilità di essere presente sul territorio. Il senatore Nessa ha guidato il partito con molta democrazia. Chiarelli ha le idee chiare e conosce il territorio e le persone e quindi può essere la persona giusta per traghettare il partito fino al congresso”. La campagna elettorale è iniziata. Quale sarà il suo cavallo di battaglia? “Certezza, ottimismo e voglia di emozionare la gente invogliando i cittadini a riprendere fiducia nella politica”. Un appello ai suoi antagonisti, nonché vecchi amici di partito Miali e Spina. “L’appello è di mantenere il livello pacato e tranquillo perchè sono state proprio le diatribe ad allontanare la gente. Accolgo invece l’appello rivoltomi da un altro candidato di non buttare carte e volantini per terra e di mantenere la città pulita confrontandoci invece sulle idee e con i fatti”. Lei è già stato in consiglio comunale, alla guida dell’assise, ora si prepara alla guida della Torre Civica. E’ pronto anche alla luce delle difficoltà che attanagliano i Comuni, dai tagli all’Imu in arrivo? “Sono un imprenditore e sono abituato a fare i conti del buon padre di famiglia. Si tratta di razionalizzare molto e di fare tesoro delle risorse del Comune rivolgendo un particolare occhio alle fasce sociali più deboli”.

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