Provincia

Grottaglie, “Quel mercato è uno scandalo”

Felsa e Fivag Cisl contro l’amministrazione comunale: “Un anno e mezzo di riunioni che non hanno mai posto fine ai disagi”


GROTTAGLIE – Sono “non più tollerabili le mancate soluzioni alle problematiche organizzative e strutturali che riguardano il mercato di merci varie del giovedì a Grottaglie” e per questo Felsa e Fivag Cisl “stigmatizzano gli impegni mancati dall’assessorato alle attività produttive, nonostante le intese da tempo intervenute con i sindacati di categoria”.

E’ quanto si legge in una nota firmata dai segretari della Felsa Cisl Cosimo Giannattasio e della Fivag Cisl Giovanni Castellano.
I sindacalisti citano “i pericoli connessi allo stato precario di ampie parti di asfalto stradale e di moltissimi marciapiedi, sollevati dalle radici degli alberi, cui aggiungere i dislivelli di via Aldo Moro, dove in caso di pioggia gli operatori sono costretti ad indossare i gambali mentre i cittadini utenti neppure si avvicinano ai banchi per gli acquisti.

Inoltre, atteso che nell’area mercatale si contano almeno 100 posteggi vuoti e che almeno due volte  all’anno l’amministrazione pubblica ha l’obbligo di comunicarlo alla Regione Puglia, non risulta che ciò sia stato mai fatto con l’aggravante che altrettanti operatori interessati a richiedere la cosiddetta miglioria non possono ottenerla. Si è assistito ad una sorta di falsa miglioria, nel senso che si è voluto offrire a tutti l’opportunità di un allargamento indiscriminato dei posteggi, anziché dello spostamento in altro sito ma ciò è tornato utile solo ad una sparuta minoranza di operatori”.

Vengono ricordati, e stigmatizzati, “un anno e mezzo di riunioni su riunioni, di accordi sottoscritti e poi di puntualizzazioni intervenute, non hanno mai posto fine ai disagi che con il passare del tempo portano alla luce altri paradossi che non possono essere ignorati. Il riferimento è alla cartellonistica presente nell’area mercatale, la cui annunciata rimozione è stata più volte materia di promesse assessorili mancate, aggravate dal fatto che pur occupando essa suolo pubblico non viene pagata alcuna tassa comunale da parte del concessionario”.

“Dulcis in fundo” si legge ancora nella nota inviata alla stampa “il reparto dell’ortofrutta e le mancate regolarizzazioni nel corso di un tempo lungo tre anni, a danno di circa 15 operatori del commercio i quali non hanno mai potuto sottoscrivere le relative convenzioni con il Comune”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche