24 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2021 alle 14:38:43

Provincia

Lavori su area protetta: scattano i sigilli della Forestale

Sequestrati 32 ettari di terreno situati vicino al Bosco di San Basilio. C'è anche una denuncia


MOTTOLA – Deturpata una vasta area protetta: scattano sequestro e denuncia a piede libero.

Nelle immediate adiacenze del Bosco di San Basilio il Corpo Forestale dello Stato ha scoperto che all’interno di una vasta area agricola sottoposta a molteplici vincoli, i quali subordinavano interventi rilevanti al rilascio di specifiche  autorizzazioni, era in corso un vero e proprio stravolgimento dello stato dei luoghi.

Ai forestali del Comando Stazione di Mottola si è, infatti, presentata l’immagine di un territorio radicalmente modificato, in cui all’erba si è sostituito ben altro scenario, dove è ora visibile il terreno smosso e lavorato in profondità.

Uno scenario desolante, se si considera che l’area, una prateria con sporadici alberi secolari di quercia, è situata nelle immediate adiacenze dell’imponente fragneto noto con il nome di Bosco di San Basilio.

Sulla superficie dell’estensione di ben dieci ettari (pari a circa quindici  campi di calcio ), sono stati condotti lavori di frantumazione e macinatura dello stato roccioso superficiale attraverso l’impiego di pesanti macchinari agricoli come le fresatrici di roccia. Le lavorazioni sono state effettuate, come le successive indagini hanno permesso di accertare, senza  le necessarie autorizzazioni.
Per evitare che le opere si estendessero ulteriormente, i forestali hanno posto sotto sequestro preventivo una superficie di 32 ettari, segnalando all’autorità giudi¬ziaria una persona.

I numerosi vincoli che ricadono sull’area  sono imposti da una molteplicità di norme, fra cui quelle descritte nel Piano Urbanistico Territoriale Tematico per il Paesaggio della Regione Puglia per i cosiddetti “Ambiti Territoriali Estesi”.

L’area è stata inclusa anche fra gli “Ambiti Territoriali Distinti”, in quanto essa ricade sia fra le “Aree di Rispetto dei Boschi” che mette sotto vincolo per una estensione di 100 metri le fasce adiacenti, che fra le “Aree soggette a Vincolo Idrogeologico“, e fra le aree solcate da una linea superficiale di impluvio naturale indicato come “Reticolo Fluviale” o reticolo idrologico di connessione della R.E.R. (Rete Ecologica Regionale). Si tratta inoltre di un’area soggetta al vincolo idrologeologico che è, infine, inclusa nei Siti di Rete Natura 2000, e precisamente Sito d’Interesse Comunitario denominato “Murgia di Sud Est”.

L’operazione che si riaggancia all’altra portata a termine recentemente nel territorio di Massafa da parte degli stessi agenti del Corpo Forestale dello Stato, si inserisce nel quadro di prevenzione per la salvaguardia del territorio della provincia jonica.

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