Provincia

Chiovara: “Quale futuro per la piscina di Grottaglie?”


GROTTAGLIE – “Tanta euforia e tanto entusiasmo sono emersi in modo esplicito dopo che il Comune di Grottaglie ha definitivamente chiuso i rapporti in atto con il gestore, ora ex, della Piscina Comunale. Un’euforia assolutamente ingiustificata per diversi motivi”. E’ quanto sostiene Davide Chiovara, consigliere comunale del Popolo della Libertà a Grottaglie, evidenziando i problemi irrisolti che ancora ruotano intorno a questa importante struttura.

“Innanzitutto partiamo dal presupposto che ormai la piscina è chiusa da anni – continua il consigliere – poi occorre rendere chiaro che questa chiusura di trattativa è costata alle casse del Comune ben 30.000 euro. Ma il problema della Piscina non è stato risolto. Si parla di un nuovo bando. Ma quando sarà pronto il nuovo bando? Quali sono i tempi? Quali accorgimenti verranno presi per evitare di ritrovarsi con gli stessi problemi?”. Davide Chiovara evidenzia che si parla tanto di project financing. “Ma siamo sicuri – afferma – che questa sia la soluzione migliore da adottare? Questo tipo di operazione è un finanziamento a lungo termine e per metterlo in atto prevede tempi molto lunghi. Intanto però la struttura è chiusa da anni”. Tutta la popolazione grottagliese, infatti, e quella dei paesi vicini si è ritrovata senza un importante contenitore che non è solo sportivo, ma è soprattutto luogo di aggregazione sociale oltre che, determinante e fondamentale nel settore delle terapie sanitarie. “Il Comune – spiega il consigliere – ha comunicato che ci vogliono 920.000 euro per i lavori di adeguamento piscina comunale. Una cifra importante, di cui lo stesso ente ha solo un terzo, 320.000, mentre i restanti 600.000 si prefigge di ottenerli da finanziamenti privati. Quali sono i criteri di questo nuovo bando? Che ne sarà della piscina scoperta? Ma soprattutto quali sono i tempi tecnici per rivedere nuovamente operativa questa grande struttura che era un lusso per la nostra città?”. Chiovara chiede dunque all’amministrazione comunale di dare alla città una data “oppure – conclude – dobbiamo aspettare le nuove elezioni comunali?”.

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