21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 09:30:12

Provincia

Nuovi dirigenti. Sindacati contro il commissario


MARTINA F. – Il Comune assume nuovi dirigenti e si riscoppia la guerra con i sindacati. Le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil contestano alcune scelte operate dal commissario straordinario Sandro Calvosa (nella foto) alla vigilia del rinnovo del consiglio comunale, considerandole “obiettabili” e “incoerenti”. “Mentre si perseguono i dipendenti, anche pensionati, per la restituzione di “indennità percepite in legittimo affidamento – scrivono – trattandosi di clausole contrattuali riconosciute legittime a suo tempo dal dirigente-datore di lavoro, e recepite con delibere di Giunta Comunale, si dà affidamento di incarico a un legale, impegnando somme di bilancio, per farsi consigliare sui comportamenti da seguire come Pubblica Amministrazione come se non fosse sufficiente l’esistenza di un Segretario Comunale, già competente in materia legale, un dirigente preposto, e finanche un’apposita avvocatura dell’Ente.

In questo contesto, degradato nella serenità dei dipendenti, si aveva la pretesa e presunzione di applicare un contratto integrativo per la dirigenza, con i benefici economici derivanti”. Si rifanno alla delibera n° 111 del 22/03/2012, attinente le procedure di assunzione di nuovi dirigenti LL.PP., Ambiente, AA.GG. Settore Finanziario e Polizia locale, “che vengono sospese” osservano i sindacalisti Lattanzi, Murri e Brunetti “ad eccezione del Settore Finanziario”. “Tanto più che – sottolineano – il settore gode di un rapporto convenzionato a scadenza 30 Giugno 2012, quindi sufficientemente oltre l’insediamento della nuova Amministrazione, che avrà l’autorevolezza, coerentemente all’indirizzo che vorrà assumere, per prorogare il rapporto, e deliberare il fabbisogno personale che ritenesse più utile e urgente e invece ancora si pubblicano avvisi di altre unità, tra cui un operatore catalogazione informatica non previsto nel piano triennale del fabbisogno personale”. I sindacati chiedono ai candidati sindaco “riflessioni approfondite” ..”perchè non si può stravolgere l’intima costituzione e fisionomia di una collettività e della sua municipalità, espropriando la politica e i politici delle loro prerogative, perchè questa è ancora la democrazia”.

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